Pagamento con POS, multa per gli esercenti che rifiutano il bancomat

Dal primo gennaio 2022 subentra un’importante novità riguardo i pagamenti con POS: i commercianti e gli esercenti che rifiutano carte di credito, debito e bancomat saranno sottoposti a sanzioni. La nuova regola viene introdotta con la conversione in legge del D.L. Recovery, che prevede una sanzione minima di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento, per tutti i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, che non accetteranno i pagamenti elettronici. La regola, quindi, si applica nei confronti di:

  • commercianti;
  • esercenti;
  • liberi professionisti;
  • attività ricettive.

Non esiste un limite d’importo sotto al quale gli esercenti possono rifiutarsi, quindi al cliente è permesso saldare il conto con carta o bancomat anche se si tratta di pochi euro. L’emendamento specifica che l’obbligo di accettazione di carte di pagamento è assolto se l’esercente, o il professionista, accetta almeno una tipologia di carta di debito e almeno una tipologia di carta di credito, identificate dal marchio del circuito di appartenenza.

Già nel 2014 era stato introdotto l’obbligo per i commercianti di garantire la possibilità di effettuare pagamenti elettronici, ma dal prossimo anno entreranno in campo le multe e, se necessario, anche la Guardia di Finanza e la polizia municipale. L’obiettivo della misura consiste nel contrastare l’evasione fiscale, ma la sua applicazione sta già sollevando dubbi e discussioni, soprattutto tra le categorie interessate dal provvedimento.

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