È un percorso fatto di visione, impegno e crescita quello che sta compiendo UNI.CO., il Confidi partecipato da CNA Ancona, sempre più protagonista a livello nazionale nel sostegno alle piccole e medie imprese. Lo dimostra la convention 2024 che si è svolta al Mood Hotel di Pescara, un appuntamento ormai irrinunciabile per tutto il sistema UNI.CO., che ha messo al centro non solo numeri e strategie, ma soprattutto l’orgoglio di un modello che sta facendo scuola in Italia.
Un’evoluzione che trova pieno sostegno nella CNA di Ancona, che sin dall’inizio ha creduto e investito in un progetto capace di dare risposte concrete a un sistema imprenditoriale che cambia, spesso trascurato dai canali bancari tradizionali. “Il calo dell’offerta di credito pesa sulle nostre imprese, soprattutto nelle aree interne – ha ricordato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, aprendo il talk –. UNI.CO. sta seguendo una rotta chiara: espandersi e collaborare per offrire più strumenti finanziari alle aziende. E come Regione, siamo pronti ad ascoltare e supportare queste sfide”.
Un messaggio chiaro, che ben fotografa l’identità e la missione del Confidi: essere al fianco delle imprese là dove il credito si ritira. Nel corso dell’evento, condotto dalla giornalista Marianna Aprile e dal vicedirettore di Radio 24 Sebastiano Barisoni, si è parlato di desertificazione bancaria, della necessità di strumenti alternativi per le PMI, di intelligenza artificiale, transizione economica e digitalizzazione. Temi centrali per un’Italia che cambia, e per un Confidi che non si limita a stare al passo, ma guida la trasformazione.
Al dibattito hanno partecipato nomi di primo piano del mondo associativo ed economico: Otello Gregorini (CNA), Vincenzo Mamoli (Confartigianato), Renato Mattioni (Confcommercio), Giuseppe Marco Litta (BPER) e Roberto Nicastro (Banca AideXa). Tutti concordi nell’affermare quanto sia essenziale un presidio come UNI.CO. per garantire continuità, fiducia e supporto alle imprese.
Il percorso di crescita del Confidi è ormai evidente: con l’ultima fusione con Unifidi Imprese Sicilia, UNI.CO. ha raggiunto 82.000 imprese associate, oltre 600 milioni di garanzie in essere, e 946 milioni di euro erogati dal 2020 ad oggi, di cui 200 milioni solo nei primi 10 mesi del 2024. Numeri che parlano da soli e che confermano il ruolo strategico del Confidi nel Centro-Sud Italia.
Per CNA Ancona, questi risultati sono la testimonianza tangibile della validità di un progetto nato dal territorio ma con una visione nazionale. “Le imprese italiane si trovano ad affrontare un quadro bancario in rapida trasformazione – ha spiegato il direttore generale di UNI.CO. Paolo Mariani –. In 13 anni abbiamo perso il 36% delle banche, il 34% degli sportelli, e per le PMI c’è stata una contrazione del credito pari al 44%. È chiaro che servono soluzioni nuove, su misura, che UNI.CO. è pronta a offrire”.
Una strategia che punta su innovazione, capillarità e personalizzazione, ma anche su una squadra compatta e motivata. “Il successo di UNI.CO. non sarebbe stato possibile senza l’impegno di un team competente, armonioso e fortemente coeso – ha aggiunto Mariani –. Saranno questi valori a guidarci anche nel futuro”.
La convention si è aperta con un momento di formazione a cura della mental coach Roberta Liguori e si è conclusa con lo spettacolo dell’attrice Barbara Foria. Ma il cuore pulsante della giornata è stato il racconto di una realtà – quella del Confidi e del sistema CNA – che ha saputo evolversi con coraggio, diventando oggi un modello di riferimento per il credito alternativo in Italia.
Un modello di cui CNA Ancona può e deve andare fiera, simbolo di come un territorio possa dare vita a un’eccellenza nazionale.
