“Ora rispettate le promesse!

È stata una campagna elettorale intensa, vivace, a tratti aspra, ma con un merito indiscutibile: aver riportato al centro del dibattito pubblico le questioni economiche, sociali e territoriali. CNA Ancona ha seguito con attenzione ogni confronto, ogni proposta, ogni parola. E lo ha fatto per il ruolo che ricopre: quello di forza sociale ed economica del territorio. In questi mesi abbiamo avanzato richieste concrete, urgenti, non negoziabili. Le risposte, da ogni schieramento, non si sono fatte attendere. Ma oggi, nel giorno del voto, vogliamo essere chiari: non faremo sconti a nessuno. Le promesse vanno mantenute.

L’allarme sull’artigianato: il futuro non aspetta
Lo abbiamo detto chiaramente lo scorso 30 marzo a Jesi, in occasione del primo evento del percorso “Fare Futuro” per gli 80 anni della CNA: il cuore artigiano delle Marche sta rallentando. Calzaturieri, orafi, panificatori, pastai, falegnami: mestieri storici rischiano l’estinzione. Le proiezioni al 2035 sono impietose. Ma non tutto è perduto. Esistono margini di rilancio, a partire dai nuovi linguaggi e dai nuovi mestieri che stanno emergendo – dalla nautica alla cura del verde, dai tatuatori alle professioni del benessere. Serve però una politica regionale che investa con coraggio nella cultura del lavoro manuale e creativo, rendendolo attrattivo per i giovani non solo economicamente, ma anche per i valori che rappresenta.

Scuola e impresa: una sola traiettoria
Il congresso CNA Ancona del 28 giugno a Senigallia ha dimostrato che le connessioni scuola-lavoro funzionano quando costruite con serietà. Progetti concreti, alleanze virtuose tra istituti e imprese, presenza di artigiani nelle aule, valorizzazione degli ITS. In quell’occasione abbiamo lanciato un messaggio chiaro: la scuola del futuro deve includere la cultura del lavoro, della sicurezza, dell’impresa. Messaggio ribadito anche recentemente da Monia Dell’Orso, presidente di CNA Ancona, davanti al Ministro Valditara. Sulla proposta del modello “4+2” CNA si è detta favorevole, ma attenta: nessuno studente deve essere lasciato indietro. Ora servono atti concreti per non sprecare un’opportunità riformatrice.

Fisco: troppa pressione sulle spalle di chi produce
Il dato è noto: ad Ancona, secondo l’Osservatorio CNA 2025, si lavora fino al 14 luglio solo per pagare le tasse. Un Total Tax Rate del 53,6% che penalizza soprattutto micro e piccole imprese. Il sistema è ancora profondamente sbilanciato a favore della rendita, a discapito di chi crea lavoro, inclusione e comunità. Dal 2019 a oggi si sono registrati lievi miglioramenti, ma non basta. Serve una riforma fiscale che alleggerisca la pressione, introduca giustizia ed equità, e riconosca davvero il valore del lavoro autonomo e dell’impresa diffusa.

Salute, welfare, anziani: la coesione si costruisce sul territorio
Il congresso CNA Pensionati di marzo a Senigallia e gli eventi come “Le vie del benessere” a Jesi hanno acceso i riflettori su un tema cruciale: la sanità territoriale va rafforzata. Non si tratta solo di numeri e performance. Si tratta di un sistema che deve tornare ad avere al centro la persona, i legami di comunità, l’invecchiamento attivo, il diritto alla cura e alla qualità della vita. La nostra proposta è chiara: servizi capillari, multidisciplinari, integrati e umani. Non più ospedali inaccessibili ma Case della Salute vere, vicine, efficienti.

Infrastrutture e ZES: ora servono i fatti
L’annuncio dell’estensione della ZES alle Marche è stato accolto con favore. Ma non ci accontenteremo degli annunci. La Zona Economica Speciale deve essere uno strumento operativo, inclusivo, rapido, capace di sostenere gli investimenti, specie nelle aree colpite da sisma e alluvione. CNA Ancona è pronta a collaborare. Ma vigilerà, passo dopo passo, affinché questa misura non diventi l’ennesima sigla vuota buona solo per i comunicati stampa.

CNA vigilerà
Qualunque sia l’esito del voto, per CNA Ancona la campagna elettorale non è finita: ora inizia il tempo della coerenza. Abbiamo posto sul tavolo proposte, idee e numeri. Abbiamo ricevuto promesse. Da oggi il nostro compito sarà uno solo: pretendere che vengano mantenute. Con il pragmatismo e la tenacia che ci contraddistinguono da 80 anni.

Buon voto a tutte e tutti noi.

 

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