Nuovo digitale terrestre: le informazioni utili dell’esperto

Insieme ad Carlo Olivari, componente della presidenza Elettrici dell’Unione Impianti di CNA Ancona, facciamo un po’ di chiarezza sulle notizie fornite circa l’introduzione del nuovo digitale terrestre nelle nostre case.

Una delucidazione necessaria di fronte all’imprecisione, alle informazioni poco comprensibili o incomplete veicolate dalle varie fonti giornalistiche e dalle stesse emittenti televisive, e alla fobia percepita nei consumatori.

 

 

 

 

 

In che cosa consiste questo cambio di tecnologia?

Innanzi tutto, il passaggio definitivo alla nuova frontiera tv, individuato nella famigerata data del 15 ottobre, in realtà avverrà in più fasi e su un lasso di tempo molto più lungo. 

 

Il DVB-T2 sarà un nuovo standard tv che andrà a migliorare ulteriormente la qualità del segnale televisivo. Tutto è partito dal passaggio dal vecchio sistema analogico al DVB-T1 avvenuto nel 2012, oggi ci prepariamo ad un ulteriore salto che porterà, inoltre, alla liberazione di alcune frequenze a favore della tecnologia 5G per i nostri cellulari.

La data ultima per il passaggio al DVB-T2 è in realtà fissata per il 1° gennaio 2023 tranne alcune proroghe.

 

La fase intermedia partirà appunto dal 15 ottobre dove inizierà la codifica del codice MPEG4, questa fase avrà ripercussioni solamente per i possessori di tv non HD.

In particolare, tutti quegli apparecchi datati che ad oggi non riescono a ricevere i canali già in HD come Rai1, Rai2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1 (le tv nazionali) da tale data abbandoneranno la vecchia codifica MPEG 2 per adottare l’MPEG 4, ma questo avverrà volontariamente, ciò significa che le stesse emittenti decideranno quali canali mandare in onda con il nuovo standard.

In questa fase va verificato se il nostro tv si vede in HD sintonizzandosi sui canali che già trasmettono in questa tecnologia, ovvero dal canale 500 in poi (verificando anche la configurazione dell’impianto di antenna), se il test è positivo la nostra tv dovrebbe essere funzionale fino al 2023 altrimenti va applicato un decoder a partire dal primo trimestre 2022.

 

La seconda fase sarà, invece, molto più importante e prevederà il cosiddetto switch off, appunto dal 1° gennaio 2023, da questa data partirà  lo standard DVB-T2 definitivo con codifica H265 o HEVC.

A quanto pare non saranno previsti ulteriori periodi di passaggio tra un segnale e l’altro, pertanto per quella data bisognerà attrezzarsi con nuove tv o con decoder compatibile.

A differenza del passaggio dall’analogico al digitale segnaliamo che, oltre ai decoder esterni con relativi cavi e doppi telecomandi, oggi sono disponibili decoder cosiddetti ghost che possono essere installati a scomparsa dietro alle tv e corredati di telecomando universale utilizzabile sia per il decoder che per tv.

 

Per identificare il grado di compatibilità dei nostri tv ci sono due prove da fare:

  • Verificare che il nostro tv sintonizzi i canali HD dal 500 in poi,
  • Se il tv è compatibile con la prima fase con codifica MPEG 4, altrimenti va adeguato da subito con appositi decoder
  • Verificare se il nostro tv sintonizza i canali 100 e 200: se si il tv è compatibile allo standard altrimenti va adeguato con un decoder DVB-T2

 

Ricordiamo che è ancora possibile usufruire del bonus rottamazione vecchia tv, senza presentazione di isee che viene calcolato sul 20% del costo fino ad un massimo di € 100 per ogni intestazione di canone rai.

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