Nuove misure di sostegno per famiglie e congedi parentali

La Legge di Bilancio 2025, approvata il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri e in vigore dal 1° gennaio come Legge 207/2024, prevede un potenziamento dei sostegni alle famiglie con figli attraverso diverse misure, sia nuove che già esistenti negli anni precedenti. Tra le principali disposizioni si segnalano:

  • L’introduzione di un sistema simile al quoziente familiare per le detrazioni fiscali, a beneficio delle famiglie.
  • La conferma della soglia più elevata per i fringe benefit destinati ai lavoratori dipendenti con figli, fissata a 2.000 euro anziché 1.000 euro.
  • L’istituzione della “Carta Bonus Nascita” da 1.000 euro per i nuovi nati.
  • Il potenziamento del bonus asilo nido, grazie all’esclusione degli importi dell’assegno unico dal calcolo dell’ISEE.

Due ulteriori novità riguardano:

  • L’estensione dello sgravio contributivo totale per le lavoratrici con figli anche alle lavoratrici autonome.
  • L’incremento dell’indennità all’80% per un terzo mese di congedo parentale facoltativo, oltre ai due già previsti.

Indennità di congedo parentale: regole 2024

La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) aveva già previsto un aumento dell’indennità di congedo parentale per un secondo mese, nell’ambito dei sei mesi totali fruibili entro il sesto anno di vita del bambino.

Nel dettaglio, l’indennità, solitamente pari al 30% della retribuzione imponibile, era stata innalzata:

  • All’80% per due mesi nel 2024.
  • All’80% per un mese e al 60% per un altro mese, a partire dal 2025 in via strutturale.

Questa misura riguarda i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, che concludono il periodo di congedo obbligatorio di maternità o paternità (disciplinato dal D.Lgs. 151/2001) dopo il 31 dicembre 2023. Con la circolare n. 57 del 18 aprile 2024, l’INPS aveva fornito le istruzioni operative per i lavoratori del settore privato, precisando che l’indennità maggiorata spetta alternativamente a entrambi i genitori.

Congedo parentale 2025: terzo mese indennizzato all’80%

La Legge di Bilancio 2025 rafforza ulteriormente il congedo parentale con:

  • L’aumento all’80% anche del secondo mese di congedo, che in base alle precedenti disposizioni sarebbe dovuto scendere al 60%.
  • L’aggiunta di un terzo mese, anch’esso indennizzato all’80%, oltre ai due già previsti.

Questa modifica, secondo il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, non avrà carattere temporaneo ma diventerà strutturale. Il beneficio sarà accessibile a entrambi i genitori, a condizione che il congedo obbligatorio venga terminato dopo il 31 dicembre 2024. Il periodo di fruizione rimane entro i sei anni di vita del figlio o entro sei anni dall’adozione o affidamento. Gli altri mesi di congedo restano indennizzati al 30%, fino a un massimo di dieci mesi complessivi.

Si attendono ancora le istruzioni dettagliate dell’INPS per l’applicazione operativa da parte dei datori di lavoro.

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