Novità Decreto Dignità: tempo determinato e somministrazione

Dal 1° novembre 2018 si è conclusa la fase transitoria del contratto a termine e si applicano tutte le novità introdotte dal Decreto Dignità, così come convertito in Legge 96/2018, comprese le norme su proroghe e rinnovi. Con l’entrata a regime della menzionata legge si rafforzano ulteriormente le norme che disincentivano fortemente l’utilizzo di tale istituto, in quanto l’intento è quello di ridurre il precariato.
Tra le novità più importanti sul contratto a tempo determinato si ravvisa:

  • ritorno della causale;
  • riduzione della durata massima;
  • riduzione del numero delle proroghe;
  • aumento incrementale del contributo addizionale;
  • estensione dei tempi per impugnare il contratto in caso di controversia;
  • limite quantitativo di lavoratori occupati presso l’impresa sia a tempo determinato che somministrati.

Le novità sono state interpretate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la recente Circolare n.17/2018 proprio allo scadere del periodo transitorio. La circolare si sofferma inoltre sui dubbi interpretativi in merito al contratto di somministrazione. Clicca qui per la sintesi: [download id=”15419″]
PER L’UTILIZZO DI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE INVITIAMO LE IMPRESE A CONTATTARE I NOSTRI UFFICI PAGHE  PER RILEVARE IL RISPETTO DEL LIMITE QUANTITATIVO INTRODOTTO DAL DECRETO DIGNITA’.
Per saperne di più, CHIEDI A:
Elisabetta Menghini
emenghini@an.cna.it – Cell.  348.6045569- Tel. 071.9947514

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