Navigare a vele spiegate verso il lavoro dei sogni, nasce così il Covo del Pirata di Simone Vannini

Intraprende gli studi come cameraman per la RAI, dopodichè inizia a lavorare come educatore per ragazzi con problemi fisici e comportamentali, ma per Simone Vannini non è ancora il momento di sentirsi “realizzato” e decide di seguire quella che è sempre stata la sua passione sin dai tempi della scuola: fare il barman. Simone inizia a fare esperienza dietro i banconi dei locali della zona e nel 2004 decide di tuffarsi in una nuova avventura insieme a un suo amico e aprire il Caracas Cafè, che ad oggi gestisce con i suoi cugini, sulla spiaggia di Palombina Vecchia.

L’esperienza come gestore del bar di uno stabilimento balneare per Simone non è altro che un trampolino di lancio verso un’ambizione più grande: quello che oggi è il Covo del Pirata. Un locale unico nel suo genere e dalla forte personalità, capace di catapultare i propri clienti in una dimensione fantastica e dal sapore retrò, grazie all’atmosfera e all’arredamento che ricordano a tutti gli effetti un ritrovo di pirati.

Con il Covo del Pirata Simone è finalmente riuscito a fare della sua passione un lavoro, ma non ha intenzione di fermarsi. Il prossimo obiettivo è quello di aprire un locale gemello ad Ancona, con una spettacolare vista sul mare, in modo da ricreare fedelmente l’ambiente e l’atmosfera che caratterizzano un vascello di filibustieri.

Simone ha scelto il supporto di CNA per la gentilezza e la costanza con le quali viene seguito nel gestire la sua attività.

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