Maltempo: occorrono investimenti costanti per evitare pesanti danni

La CNA di Ancona e Zona Sud in visita, con sindaco e vicesindaco di Camerano, nella zona dell’Aspio Terme; lentamente si sta cercando di tornare alla normalità, ma occorre investire di più nella prevenzione delle calamità.

La CNA di Ancona e Zona Sud hanno visitato una delle aree maggiormente colpite dal maltempo: quella dell’Aspio Terme di Camerano. Il direttore della CNA Territoriale di Ancona Massimiliano Santini, il segretario zonale Andrea Cantori, il Sindaco di Camerano Oriano Mercante e il vicesindaco Giacomo Marincioni hanno visitato il ristorante “Da Nazzarè”, pesantemente colpito dall’alluvione che ha investito l’area.

La CNA di Ancona sta ancora monitorando e censendo le attività colpite dall’evento, ma per il momento l’unico dato certo è che il maltempo, nella zona Ancona – Osimo, ha colpito prevalentemente in poche aree, ma queste ristrette aree territoriali hanno visto danni ingenti. Rispetto all’alluvione del 2006, nella zona Sud di Ancona, siamo di fronte ad una situazione più contenuta territorialmente.

La CNA e le autorità comunali hanno auspicato un intervento legislativo rapido della Regione sia per lo smaltimento dei rifiuti (ove occorre un decreto), sia per i successivi provvedimenti per i risarcimenti delle aziende (provvedimento che però attende una prima stima dei danni).

La CNA di Ancona e Zona Sud avevano incontrato il 5 luglio del 2023 il presidente del consorzio di Bonifica Marche Maiani, proprio per il timore del ripetersi degli eventi catastrofici del 2006 e cercando di comprendere a che punto erano le opere programmate di prevenzione progettate per evitare questo tipo di catastrofi. Ad oggi, la zona Sud di Ancona sta attendendo gli interventi sui due fossi “protagonisti” dell’alluvione del 2006: il fosso di Offagna in località S. Biagio (per un importo pari a 1.555.000) e il Fosso San Valentino (1.600.000 euro).

“In questi anni stiamo sempre più assistendo ad eventi estremi che hanno colpito il territorio regionale, una condizione probabilmente legata ai cambiamenti climatici. Eventi che colpiscono spesso anche le zone industriali e artigianali e mettono in ginocchio le imprese – ha commentato Andrea Cantori, segretario dell’area vasta di Ancona – occorre mettere in campo una prevenzione continua e sistemica che eviti le tragedie a cui abbiamo assistito, un sistema di soggetti capaci di intervenire e soprattutto le risorse necessarie per intervenire preventivamente.

Per migliorare la situazione riteniamo necessario specializzare una struttura, sia in termini di competenze tecniche che in termini di risorse, e questa struttura potrebbe essere il consorzio di bonifica regionale: garantire maggiori risorse da parte della regione Marche, sfoltire i soggetti che si occupano di questo tipo di attività (Comuni per la manutenzione, Genio Civile per la realizzazione di opere, Anas e ferrovia e autostrada per tratti di loro competenza, etc.), invitare i comuni ad affidare la manutenzione dei fossi comunali al consorzio (facendo così massa critica e gestendo al meglio questi canali che possono essere problematici quando non mantenuti correttamente) – conclude Cantori – sono alcuni delle possibili strade da intraprendere per migliorare l’azione di prevenzione.”

Nelle foto: il sindaco e vicesindaco di Camerano con i titolari del ristorante "Da Nazzarè" e i danni riportati

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI