I danni degli eventi dello scorso settembre sono ancora ben visibili; occorrono interventi urgenti per evitare altre situazioni simili.
La CNA di Ancona chiede che la regione intervenga nel rimuovere e ripulire i corsi d’acqua che sono stati responsabili degli eventi calamitosi dello scorso settembre. Un appello che viene dalla preoccupazione degli imprenditori coinvolti in questi eventi.
In merito alla pulizia dei fossi e alla prevenzione, l’associazione di categoria sottolinea come i giorni post alluvione siano stati caratterizzati da lamenti, rammarichi, riunioni. Oggi tutto sembra dimenticato, fino alla prossima alluvione. La CNA ribadisce che è fondamentale fare un’analisi della situazione e di stabilire quali sono gli interventi immediati, quali quelli programmabili a breve distanza e soprattutto i progetti strutturali. Occorre agire rapidamente, occorrono risorse adeguate che permettano di programmare nel lungo periodo interventi strutturali che difendano meglio il nostro territorio dal dissesto idrogeologico.
Nell’ambito degli interventi immediati segnaliamo quelli nei comuni di Osimo e Camerano: dal 19 settembre la situazione è rimasta invariata nei fossi che sono stati coinvolti nell’alluvione. La CNA segnala la necessità di procedere ad una pulizia per cercare di evitare ulteriori situazioni di pericolo per le imprese e gli abitanti della zona.
“Va preso atto che i cambiamenti climatici ormai stanno provocando situazioni metereologiche da paesi tropicali – dichiara Raffaele Giorgetti, presidente della CNA di Ancona – La salvezza non è l’intervento in emergenza ma la prevenzione – conclude Giorgetti – Ora però la prima cosa da fare è la pulizia dei fossi nelle zone di Camerano e Osimo, che, a quanto sembra, spetterebbe alla Regione. Non possiamo attendere ancora, perché gli imprenditori e abitanti di quella zona attendono risposte da troppi giorni”.
