Dopo forti sollecitazioni, anche da parte della Cna, si è finalmente concluso l’iter di recepimento della Direttiva 2007/11/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nella transazioni commerciali. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2013. Le modifiche introdotte sono destinate ad innovare le prassi di pagamento nelle transazioni commerciali caratterizzate, in Italia, da tempi eccessivamente lunghi. La nuova disciplina rafforza la tutela dei creditori attraverso una migliore definizione dell’ambito di applicazione, l’introduzione di termini di pagamento non derogabili da parte delle pubbliche amministrazioni e l’irrigidimento dell’impianto sanzionatorio. Nello specifico, nei contratti fra imprese il termine di pagamento dovrebbe non superare i 60 giorni; nei contratti fra imprese pubbliche e amministrazioni viene stabilito un termine perentorio di 30 giorni che può essere prorogato fino a un massimo di 60 giorni nel caso in cui la transazione riguardi amministrazioni pubbliche che svolgono attività economiche di natura industriale e commerciale o enti pubblici che forniscono assistenza sanitaria.
Tuttavia il decreto lascia alcuni aspetti ancora non chiariti, come la mancanza di un esplicito riferimento ai lavori pubblici, nell’ambito della definizione delle transazioni commerciali (relative alla fornitura di merci e alla prestazione di servizi
dietro corrispettivo) oggetto della disciplina. Occorrerà ora vigilare sulla corretta applicazione delle nuove disposizioni per poterne valutare l’efficacia, individuando, se necessario, eventuali miglioramenti.
