Le dinamiche delle imprese nell'area di Jesi

JESI

1. Le dinamiche del 2011

Nell’area il 2011 ha portato a una crescita di 18 imprese attive pari allo 0,2% dello stock di imprese attive. La crescita c’è stata anche nell’ambito provinciale nel suo complesso ma è stata percentualmente più bassa (+0,1%).
Nell’area, così  come nel complesso della provincia, il 2011 è stato di crescita delle imprese attive soprattutto grazie al terziario dove i servizi alle persone e alle imprese hanno totalizzato una crescita del +2,6% (+42 imprese). È cresciuto anche il numero delle imprese attive nel commercio

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al dettaglio (+1,8% pari a +18 imprese) ma l’incremento più marcato è stato registrato nei servizi di alloggio e ristorazione (+4,9% pari a +15 imprese).
La tenuta del numero di imprese nelle costruzioni e nei trasporti (che significa soprattutto “autotrasporti”) ha contribuito a compensare la perdita di imprese registrata nei settori dell’agricoltura e delle estrazioni (il “primario”) dove le imprese sono calate del 2,7% (151 unità in meno). Nei settori manifatturieri l’area di Jesi ha registrato una sostanziale tenuta (-0,4% pari a -4 imprese) e, comunque, un dato meno negativo di quello complessivo provinciale, dove la perdita è stata del -0,6% pari a -28 imprese.
 
Tra le manifatture dell’area di Jesi, mentre sono cresciute di numero soprattutto le imprese attive nel settore della trasformazione alimentare (+5,1%) sono invece calate quelle del settore pelli cuoio calzature (-18,8%), della gomma plastica (-15,2%) e dei mezzi di trasporto (-40%: – 6 imprese attive).
I settori manifatturieri numericamente più importanti dell’area, abbigliamento (194 imprese attive) e prodotti in metallo esclusi macchine e macchinari (183 imprese attive) non sembrano aver risentito della crisi in termini di numero di imprese attive, a differenza di quanto si registra, invece, per il complesso della provincia dove i due settori perdono imprese al ritmo di, rispettivamente, -0,9 % e -1,1% .
 

2. Le dinamiche del primo trimestre 2012

Nel corso del primo trimestre 2012, per l’area di Jesi così come per il complesso della provincia, le cessazioni prevalgono nettamente sulle nuove imprese (253 contro 184 per l’area di Jesi, 1348 contro 985 per la provincia). Mentre il dato delle cessazioni è attribuibile con certezza ai diversi settori di attività, quello delle iscrizioni (le nuove imprese) è invece ancora largamente non classificato per settori. Possiamo, così, attribuire soprattutto al primario, agli altri servizi (diversi da quelli di alloggio e ristorazione, di trasporto e del commercio) e alle costruzioni, il maggior numero di imprese uscite dal mercato.   

A livello comunale, le perdite numeriche di imprese si concentrano in termini assoluti a Filottrano (saldo di -20).
Rosora e Santa Maria Nuova sono gli unici comuni dove il saldo tra nuove imprese e cessazioni. Risulta di segno positivo

INIZIATIVA 21 GIUGNO: LA CNA AGGIORNA LE IMPRESE DEL TERRITORIO

“Le manovre del Governo Monti: istruzioni per l’uso”, questo il titolo dato all’ incontro promosso dalla Cna di Jesi. L’intento della Cna è quello di aprire un dialogo con le imprese sulle nuove normative in tema di fisco, lavoro, ambiente, sicurezza e semplificazioni normative. Non solo informarle, ma ascoltare anche le loro esigenze e difficoltà al fine di poter trovare una soluzione efficace.
Sono davvero tanti i nuovi provvedimenti emanati, che vanno ad incidere su diversi settori di interesse per le imprese e queste ultime si trovano a gestire cambiamenti importanti che possono generare confusione soprattutto in un clima di incertezze e preoccupazioni anche legate ad un’insostenibile pressione fiscale che continua ad aumentare.
L’ incontro, assolutamente gratuito per le imprese, è previsto per giovedì 21 giugno alle 18 presso la sede Cna di Jesi in Viale Don Minzioni 5/C.
L’incontro-confronto con le imprese, verrà gestito ad ogni appuntamento dai responsabili sindacali delle Cna di zona ma anche dai responsabili dei vari settori: fiscale, consulenza del lavoro, paghe, affari generali, ambiente e sicurezza.
“I cambiamenti in atto sono tanti – afferma la Cna – e le imprese, investite in pieno da trasformazioni amministrative, fiscali, e quant’altro, hanno bisogno di essere ascoltate e di dialogare con professionisti in grado di dare spiegazioni e risposte. Gli incontri ci daranno la possibilità di aprire un utile confronto sulla base del quale costruire una collaborazione proficua che dia risultati tangibili alle imprese”.

CNA ZONA JESI

 

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