Le aziende più inclusive resistono meglio alla crisi

“Il lavoro è il miglior veicolo d’inclusione”: così il presidente nazionale di CNA, Daniele Vaccarino, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del progetto Diversity Roma promosso dalla CNA di Roma sintetizza il senso dell’iniziativa dedicato al tema della diversità. “L’ambiente delle imprese artigiane, micro e piccole, dal clima quasi familiare, è storicamente adatto a tutelare la diversità a 360 gradi – ha detto Vaccarino-. La filosofia delle piccole imprese è da sempre rivolta a valorizzare professionalità, menti, aspetti umani ed è di per sé accogliente e attrattiva. In alcuni settori è così da tempo” ha aggiunto.

Alla presenza della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, del presidente e del segretario di CNA di Roma, Michelangelo Melchionno e Stefano Di Niola, è stata presentata l’indagine di SWG condotta su un campione di imprese del territorio. E’ proprio da questa analisi che si basa il progetto Diversity Roma, promosso dalla CNA di Roma in collaborazione con Nina International e con il contributo della Camera di Commercio di Roma. “Questa è una straordinaria iniziativa che credo porterà frutti non solo per Roma e per il Lazio, ma per l’intero Paese” ha dichiarato la ministra Bonetti. “La valorizzazione delle diversità, anche nel tessuto produttivo e imprenditoriale, significa riconoscere che oggi dobbiamo mettere in campo tutte le energie migliori. Oggi penso al tema femminile, a quanto sia necessario riconoscere il protagonismo e la qualità unica e irripetibile di un’esperienza femminile, così come di tutte le diversità che animano la nostra società”.

L’analisi di SWG

Per il 55% delle imprese capitoline la diversità è un punto di forza e contribuisce al successo dell’azienda” ha spiegato Di Niola presentando l’indagine. “Un dato che emerge fortemente dalla ricerca è quello che, nella gestione della crisi, le aziende più inclusive sono quello che hanno licenziato di meno. Un dato importante che testimonia quanto l’inclusione sia una straordinaria opportunità che rende più competitivi, in un mercato di consumatori sempre più attenti ed esigenti”.

Segno che costruire un ambiente di lavoro in cui ciascun dipendente si senta accolto, rispettato, ma soprattutto valorizzato per ciò che è, senza temere discriminazioni per il suo credo religioso, il suo luogo di nascita, il suo stato fisico, il proprio orientamento sessuale e la sua identità di genere sono elementi vincenti. “Nei nostri imprenditori è radicata l’idea che accogliere e rivolgersi ai propri clienti consapevoli della diversità non è una concessione, ma un diritto acquisito da riconoscere e rispettare” ha aggiunto Melchionno. “Trasmettere e condividere questi valori ai propri fornitori e alla propria filiera ha un benefico effetto domino”.

Il progetto per l’inclusione

Il progetto Diversity Roma nasce per sensibilizzare e costruire un nuovo modello di impresa più moderna, accogliente ed economicamente competitiva. Il progetto prevede un ciclo di webinar che si terranno nei prossimi tre mesi con l’obiettivo di sensibilizzare, informare e formare sui temi Diversity & Inclusion, il più alto numero possibile di titolari e dipendenti di imprese romane: “Contrastare sessismo, stereotipi e gender gap: perché la parità fa bene alle imprese”  e “Diversità e inclusione: opportunità per l’impresa di successo nelle società multiculturali” coordinati da Luisa Rizzitelli responsabile del progetto Better Place, “Quando disabilità fa rima con produttività” a cura di Daniele Regolo di Founder Jobmetoo e Brand Ambassador D&I di Seltis Hub, “Inclusione delle persone LGBT+: un valore per l’impresa” a cura di Mario Di Carlo, Presidente EDGE e di Norbert M. Grillitsch di IGLBC-EGLCC.

Il percorso di confronto e formazione con le imprese si concretizzerà anche nell’elaborazione di un Manifesto Diversity a cui le imprese romane potranno aderire.

Il progetto sarà accompagnato da un blog che raccoglierà tutti i contenuti prodotti e sarà allo stesso tempo un luogo di confronto ed elaborazione.

 

 

 

 

Questo articolo Le aziende più inclusive resistono meglio alla crisi è stato pubblicato su CNA.

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