L’App per i pazienti neurologici che conquista CNA

A tu per tu con la startup anconetana protagonista di Cambiamenti 2021

Un’idea d’ impresa e di innovazione, nata affacciata sul mare di Ancona e all’ombra del Conero. E che ora è pronta a conquistare il mercato della telemedicina e soprattutto a stupire la CNA Nazionale. È tutto anconetano il progetto vincente della finale regionale del Premio Cambiamenti di CNA e che fra qualche giorno (il 19 novembre prossimo) rappresenterà le Marche nella finale nazionale a Roma. Ma chi realmente è l’azienda Aidapt lo abbiamo chiesto a Lucia Migliorelli, co-founder del progetto.

Partiamo dalla vostra “idea vincente”, “Homely care”. Di che si tratta?

Homely Care è un sistema di monitoraggio remoto dei pazienti affetti da malattie neurologiche quali Ictus, SLA e SMA. Si tratta di un’applicazione Web che il paziente scarica sul proprio smartphone, tablet o pc per riprendersi a casa sua, in modalità video-selfie, mentre esegue compiti valutativi semplici concordati con il clinico, come, ad esempio, mantenere le labbra distese. I video-selfie acquisiti vengono inviati alla piattaforma cloud per essere elaborati da algoritmi di intelligenza artificiale, che restituiscono al clinico indici di progressione visionabili su un’interfaccia dedicata.

Attualmente la valutazione delle malattie neurologiche viene effettuata attraverso l’osservazione diretta del paziente da parte di neurologi e logopedisti. Queste valutazioni sono raccolte in formato cartaceo, sono difficili da condividere, dipendono dall’esperienza dell’esaminatore e sono influenzate dallo stato emotivo del paziente al momento della visita.

In questo contesto “Homely Care” è innovativo perché offre una soluzione di telemonitoraggio che permette a clinici diversi di essere costantemente informati sulla condizione dello stesso paziente, a volte impossibilitato a raggiungere il centro clinico di riferimento per problemi di salute, familiari o lavorativi. Il sistema, inoltre, raccoglie dati in formato completamente digitale favorendo la loro organizzazione, consultazione e condivisione.

Un progetto d’eccellenza che il prossimo 19 novembre rappresenterà le Marche nella finale nazionale del premio Cambiamenti. Orgogliosi?

Siamo felici di rappresentare la nostra regione a livello nazionale e dare testimonianza di una bella storia di collaborazione che nasce e si sviluppa nelle Marche. Il progetto infatti è il risultato di un dialogo tra noi come startup, l’Università Politecnica delle Marche dove abbiamo studiato e dove io sto completando il mio dottorato in Ingegneria dell’Informazione e la clinica di Neuroriabilitazione degli Ospedali Riuniti di Ancona, dove afferiscono i nostri due clinici di riferimento (la Dott.ssa Coccia, neurologa e la Dott.ssa Villani, logopedista).

Quindi anche nelle Marche (e soprattutto ad Ancona) è possibile fare innovazione!

Assolutamente, basta entrare nei dipartimenti delle nostre università ed ascoltare le storie degli startupper marchigiani per capire che le Marche sono una regione ricca di giovani creativi, molto professionali e con tanta voglia di innovare i processi in tutti i settori.

La nascita di AIDAPT arriva dopo un percorso di sperimentazione, concorsi e collaborazioni. Quindi i “nuovi artigiani” nascono dall’università?

Sicuramente, per la nostra crescita umana e professionale l’università ha avuto un ruolo chiave. Ci siamo conosciuti all’università di Ancona dove svolgevo il primo anno di dottorato; il professor Frontoni mi ha presentato i nostri futuri colleghi, all’epoca tutti studenti del corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione. È stata quindi l’università stessa, attraverso i suoi professori, ad indirizzarci e sostenerci nelle nostre iniziative di carattere imprenditoriale.

Ed ora, dove volete arrivare? Quali aspettative per il vostro futuro?

Il nostro obiettivo, al momento, è quello di entrare nel mercato con Homely Care: stiamo ultimando lo sviluppo dell’applicazione e procederemo con la validazione clinica della nostra soluzione, che ha già mostrato risultati promettenti in questa prima fase di testing.

Ottenuta la certificazione abbiamo intenzione di ampliare le funzionalità della soluzione, estendendo l’ambito applicativo anche a nuove patologie. Siamo convinti della validità della nostra soluzione e della sua carica innovativa in ambito sanitario!

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