La “Grande Ancona”: se non ora… quando?

La CNA di Ancona ritiene oggi possibile aprire il dibattito su una sinergia tra comuni limitrofi e capoluogo: vantaggi ed opportunità da cogliere

L’aria è cambiata. Finalmente si può parlare, senza remore, di una Ancona che tenta il dialogo con i comuni limitrofi per costruire sinergie tese a fare massa critica. Occorre aprire il dibattito nelle città interessate per preparare il terreno.

La CNA di Ancona ha già organizzato due incontri sul tema della “Grande Ancona”. Il primo fu organizzato nel 2018 all’Istao con la presenza di tutti i sindaci dell’area vasta. Infine la stessa tematica è stata trattata quest’anno, con la presentazione dell’esempio di “Nuova Pescara” (la fusione di Pescara con i comuni di Spoltore e Montesilvano).

Il percorso da intraprendere è lungo e deve essere condiviso dalla popolazione, perché inevitabilmente tale percorso si concluderà con un referendum. I vantaggi però sono notevoli, sia da un punto di vista finanziario (maggiori trasferimenti erariali, possibilità di sforare il patto di stabilità, etc.) che economici/politici. La CNA di Ancona invita quindi l’amministrazione dorica a dare un segnale evidente di discontinuità rispetto al passato su questo tema.

“Fare massa critica è oggi la parola d’ordine che permette alle città di crescere economicamente e politicamente – commentano Raffaele Giorgetti e Andrea Cantori, rispettivamente presidente e segretario della CNA di Ancona – Pesaro e Pescara hanno già avviato un processo di unione/fusione che le ha rafforzate. Abbiamo più volte, con la precedente amministrazione, tentato di aprire il dibattito sul tema di un’area metropolitana anconetana che iniziasse a sviluppare una sinergia forte, in particolare con il comune di Falconara che, per storia e sistema economico, è fortemente legato ad Ancona – concludono Giorgetti e Cantori – Ma per raggiungere questo obbiettivo occorre aprire un dibattito nelle città, quello che abbiamo tentato di fare con i nostri due convegni. Siamo convinti che questa amministrazione possa operare una vera svolta su questo fronte, con il rispetto e la sensibilità necessaria per dialogare con Falconara e gli altri comuni dell’area vasta.”

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