La CNA torna a tuonare: FSBA di maggio, mancano i soldi

Centinaia di lavoratori delle imprese artigiane locali stanno ancora aspettando il sostegno al reddito per l’artigianato del mese di maggio

 

L’ennesimo ritardo nella messa a disposizione da parte del Governo dei fondi necessari per il pagamento della FSBA, la cassa integrazione artigiana, fa tornare la CNA sul piede di guerra. Dopo la denuncia pubblica dello scorso luglio che aveva portato ad un primo sblocco delle risorse, ora il grave ritardo del Governo si ripresenta. Sulle spalle dei lavoratori e quindi delle imprese.
Il fatto di far slittare il pagamento della FSBA ai dipendenti delle nostre imprese di 3 mesi sembra essere diventata un’abitudine offensiva, vergognosa e provocatoria che deve finire subito – tuona il direttore CNA Territoriale di Ancona, Massimiliano Santini -, altrimenti le minacciate proteste di piazza già avanzate in luglio, che avevano prodotto l’immediato versamento delle competenze di aprile, le adotteremo tra pochi giorni.

Dal nostro Ente nazionale ci riferiscono che i 500 milioni richiesti dal Governo sono stati accordati con il Decreto di assegnazione e sono alla firma presso i vari organismi burocratici. Tuttavia ciò che ci preoccupa sono i tempi per il passaggio di trasferimento da questi ultimi all’FSBA, la cui struttura organizzativa è stata più volte attenzionata dalla CNA e ci ha confermato che non appena arriveranno le risorse, entro due giorni saranno rese disponibile ai destinatari.
La CNA continuerà a monitorare da vicino la questione, forte delle pressioni che arrivano in Associazione dai suoi seri e responsabili imprenditori associati, che vivono da vicino le oggettive difficoltà quotidiane dei loro collaboratori.

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