Jesi, ripristinare il fondo sociale

JESI –  «Anche in tempi in cui a livello globale dominano le incertezze sociali, la città di Jesi non smentisce i suoi valori fondanti di comunità coesa e solidale, attivando strutture a destinazione sociale». È quanto afferma la Responsabile sindacale della Cna, Elisabetta Grilli, in merito all’apertura del nuovo centro diurno Maschiamonte per diversamente abili, da tempo attesa, ma anche alle priorità date dall’Amministrazione al completamento del centro regionale per l’autismo ed alla realizzazione di un centro diurno per malati di Alzheimer. «Va in questa direzione – prosegue Elisabetta Grilli – anche la redazione del Peba, il Piano operativo per l’eliminazione delle barriere architettoniche finalizzato a definire modalità e tempistiche degli interventi da porre in essere, così da limitare al massimo le iniziative isolate o estemporanee. Un ‘esigenza molto sentita dalle persone diversamente abili, come ho avuto modo di appurare personalmente grazie al giro in carrozzina promosso qualche tempo fa dall’Anffas di Jesi».
«L’attenzione ai soggetti più fragili è prioritaria, tanto più in questo periodo di crisi – afferma Alberto Possanzini, Presidente della Cna di Jesi – Ringraziamo l’amministrazione comunale per l’impegno profuso nella realizzazione del Maschiamonte, invitandola a proseguire con determinazione su questa strada attraverso l’annunciata concretizzazione delle strutture per l’autismo e per l’Alzheimer. Rivolgiamo quindi un appello alla Regione affinché venga ripristinato immediatamente il fondo sociale, unendoci alla richiesta formulata da enti e associazioni che quotidianamente forniscono un supporto determinante alle categorie più esposte alle difficoltà. Non è un caso che l’evento caratterizzante i festeggiamenti del 70° anniversario della Cna provinciale si sia svolto a Jesi e che l’intero ricavato sia stato destinato ad associazioni al fianco dei più deboli».
CNA JESI

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