Intrattenimento musicale e pubblico spettacolo: le autorizzazioni e le disposizioni

Con l’avvicinarsi della stagione estiva molte attività vorrebbero allietare la presenza dei propri clienti con musica ed trattenimenti. Per tale ragione questo piccolo vademecum è indirizzato a tutti coloro che intendono addentrarsi nell’organizzazione di piccoli trattenimenti musicali o pubblico spettacolo.

Il piccolo trattenimento è sicuramente una modalità interessante per fidelizzare la clientela e magari acquisire nuove fette di mercato. Inoltre, la scelta di molti imprenditori si orienta verso questa modalità perché più semplice rispetto al “pubblico spettacolo”. Per fare ciò, però, occorre avere ben chiaro che cosa è il trattenimento e cosa si può e non si può fare.

Piccoli trattenimenti (es. concertini e partite di calcio)

Questa parte riguarda gli spettacoli e/o i trattenimenti musicali allestiti occasionalmente o per specifiche ricorrenze che rappresentino un’attività meramente complementare e accessoria rispetto a quella principale della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande. Sono stati considerati esenti dalla disciplina prevista dagli artt. 68, 69 e 80 del T.U.L.P.S. e dai controlli delle Commissioni di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo quei trattenimenti organizzati eccezionalmente in pubblici esercizi, senza l’apprestamento di elementi tali da configurarne la trasformazione in locali di pubblico spettacolo, nei quali il trattenimento è strettamente funzionale all’attività di ristorazione e di somministrazione di alimenti.

Ove, invece, finiscano per essere prevalenti le caratteristiche tipiche del locale di pubblico spettacolo, idoneo allo svolgimento dell’esibizione artistica programmata e all’accoglimento prolungato dei clienti (ad esempio con allestimento di apposite sale, con allestimenti scenici, con il richiamo di un pubblico più ampio di quello cui si rivolge normalmente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, con il pagamento di un biglietto di ingresso, ecc.) appaiono applicabili le disposizioni del T.U.L.P.S. e quelle, connesse, del suo Regolamento di Esecuzione (con il relativo sistema di controlli e verifiche), poiché il trattenimento non può più considerarsi come attività meramente occasionale e complementare rispetto a quella della somministrazione di alimenti e bevande. Lo stesso laddove il trattenimento musicale e/o danzante sia previsto con cadenza saltuaria ma ricorrente (ad esempio, nei fine settimana) (Circolare M.I. n. 557/PAS/U/003524/13500.A(8) del 21.2.2013). Analoghe considerazioni valgono anche per i pubblici esercizi in cui è collocato l’apparecchio musicale “karaoke” o simile, a condizione che non sia installato in sale appositamente allestite e rese idonee all’espletamento delle esibizioni canore ed all’accoglimento prolungato degli avventori.

La fonte principale legislativa è il regolamento regionale n. 6 del 27 ottobre 2022 “Disciplina dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, in attuazione del Titolo III della L.R. n. 22 del 5 agosto 2021.”, art. 18. Al comma 1 lettera B) si introduce il concetto di “Intrattenimento musicale senza ballo”, quindi già da questo comma è chiaro e lampante che ogni piccolo trattenimento musicale non può inserire il ballo.

Al comma 5 si specifica che cosa è un “trattenimento”, elencando quindi la casistica “E’ inclusa nella definizione di piccoli trattenimenti musicali senza ballo di cui al comma 1, lettera b), l’effettuazione di:

a) spettacoli ovvero divertimenti o attrazioni cui il pubblico assiste in forma prevalentemente passiva, consistenti in rappresentazioni musicali, dal vivo e non, esposizione di opere artistiche, presentazione di libri, svolgimento di conferenze e manifestazioni similari;

b) trattenimenti ovvero divertimenti o attrazioni cui il pubblico può attivamente partecipare, esclusi i trattenimenti danzanti.”
L’Art. 13 DL n. 5/2012 art. 13 (Modifica l’art. 124, comma 2, del Regolamento di Esecuzione del TULPS) attraverso la modificazione dell’art. 69 del Tulps e del suo regolamento di attuazione, semplifica la possibilità dei piccoli trattenimenti.

Per quanto riguarda, infatti, concertini e per le partite o programmi televisivi trasmessi non sarà più necessario richiedere la licenza agli appositi uffici comunali. Rimane da precisare che la liberalizzazione in questione non riguarda i trattenimenti danzanti, per i quali rimane in vigore l’art. 68 del T.U.L.P.S., il quale subordina alla licenza del Questore, le accademie, le feste da ballo, le corse di cavalli, gli altri simili spettacoli o trattenimenti in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, nonché l’apertura di circoli, scuole di ballo e sale pubbliche di audizione.

Per questa tipologia di spettacoli occorre quindi attenersi alle seguenti norme:

  • È consentito un afflusso di non oltre 100 persone, da intendersi come presenza massima di clienti all’interno dell’esercizio, compatibilmente con la capienza del locale determinata dalla normativa vigente;
  • Il piccolo trattenimento deve avvenire nella superficie di somministrazione dell’esercizio e non deve implicare la realizzazione di strutture particolari, quali pedane e palchi, o la sistemazione a platea delle sedie. Sostanzialmente il layout del locale deve rimanere lo stesso;
  • L’ingresso all’esercizio deve essere mantenuto gratuito e pertanto, il pubblico deve potere accedere liberamente;
  • È vietata qualsiasi maggiorazione del prezzo delle consumazioni rispetto ai prezzi normalmente praticati dall’esercizio;
  • è vietata la pubblicizzazione degli avvenimenti di spettacolo e trattenimento disgiuntamente dalla pubblicizzazione inerente l’attività di somministrazione;
  • l’esercizio dell’attività di spettacolo e trattenimento è consentito entro i limiti orari dell’esercizio di somministrazione alimenti e bevande;
  • Per gli intrattenimenti che comportino attività rumorose, l’esercente/ organizzatore dell’evento dovrà presentare la Relazione Preventiva di Valutazione Impatto Acustico.

Nel caso di trattenimenti musicali senza amplificazione, dovrà essere presentata la Relazione Preventiva di Valutazione Impatto Acustico se l’attività viene svolta in tutto o in parte nelle pertinenze esterne del pubblico esercizio.
8. In caso di organizzazione dei piccoli trattenimenti devono essere rispettate in particolare le norme relative alla sicurezza e alla prevenzione incendi.

Pubblico spettacolo

Un locale di pubblico spettacolo può identificarsi come un insieme di fabbricati, ambienti e luoghi (anche all’aperto) destinati allo spettacolo (dove il pubblico assiste passivamente) o trattenimento (dove il pubblico è coinvolto attivamente), ovvero:

  • locali di trattenimento, ove si tengono concerti, conferenze, trattenimenti danzanti, spettacoli e trattenimenti nelle scuole, nei circoli, negli oratori, ecc., stadi, sferisteri, campi sportivi ed in genere luoghi per divertimento o spettacolo all’aperto (dove si presentano al pubblico, in luogo aperto, spettacoli teatrali o cinematografici o manifestazioni o dimostrazioni sportive).
  • i locali definiti dall’art. 1 comma 1 del d.m. 19.08.1996:
    a. teatri,
    b. cinematografi,
    c. cinema-teatri,
    d. auditori e sale convegno (quando si tengono convegni e simili aperti al pubblico con pubblicità dell’evento),
    e. locali di trattenimento, ovvero locali destinati a trattenimenti ed attrazioni varie, aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzate per accogliere spettacoli, con capienza superiore a 100 persone,
    f. sale da ballo e discoteche,
    g. teatri tenda,
    h. circhi,
    i. luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento,
    j. luoghi all’aperto, ovvero luoghi ubicati in delimitati spazi all’aperto attrezzati con impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimenti e con strutture apposite per lo stazionamento del pubblico,
    k. locali multiuso utilizzati occasionalmente per attività di pubblico spettacolo.
  • un luogo pubblico, indetto all’esercizio di attività imprenditoriale ed attrezzato per accogliere una qualsiasi manifestazione, dove si possa individuare “il luogo” oggetto del collaudo di agibilità e ci sia uno spettacolo e/o trattenimento finalizzato all’amenità, al divertimento, ecc., e che contenga strutture e/o impianti e/o apparecchiature delle quali sia possibile verificare il grado di rispondenza alle misure tecniche di sicurezza;
  • arene, piazze ed aree aperte dotate di strutture per lo stazionamento del pubblico, dove si svolgono attività di intrattenimento o spettacolo;
  • luoghi confinati o delimitati in qualsiasi modo, all’aperto o al chiuso, anche se privi di strutture per lo stazionamento del pubblico, per lo svolgimento di attività di spettacolo (ballo, concerto, ecc.), anche se svolte all’interno di attività non di pubblico spettacolo (es. sagre paesane al chiuso o all’aperto);
  • ristoranti, bar, piano-bar dove si tengono trattenimenti che si svolgono in sale appositamente allestite per un’esibizione, che possano richiamare una forte affluenza di spettatori, assumendo le caratteristiche tipiche del locale di pubblico trattenimento, ovvero: a. locale idoneo all’espletamento delle esibizioni dell’artista ed all’accoglimento prolungato dei clienti; b. modifica della distribuzione abituale dell’arredo (tavoli, sedie, impianto luci); c. aree libere per il ballo; d. dove sia prevalente l’attività congiunta di trattenimento e svago; e. quando la verifica sulla solidità e la sicurezza della struttura è riferita a pedane, camerini degli artisti, allestimenti scenici, uscite di sicurezza, ecc.;
  • circolo privato in cui si svolgono manifestazioni di spettacolo o trattenimento, qualora sia possibile l’accesso previo acquisto del biglietto e della tessera di socio senza particolari formalità (possibilità di accesso indiscriminata da parte di chiunque), ovvero presenza di pubblicità dell’evento con i mezzi di comunicazione o affissione rivolta alla pluralità dei cittadini, o presenza di struttura con evidente attività imprenditoriale;
  • gare di motoveicoli, autoveicoli e simili che si svolgono in aree delimitate con presenza di pubblico, anche in assenza di strutture appositamente realizzate per lo stazionamento dello stesso (Circ. M.I. n. 68 del 02.07.1962 e ss.mm.ii.)
  • parchi divertimento, per definizione caratterizzati da unitarietà di gestione, chiara delimitazione dell’area mediante recinzione o transenne o sistemi analoghi, presenza di entrate e vie di esodo, presenza di servizi comuni (chiarimento del Dipartimento di P.S. prot. n. 557/PAS/U/005089/13500.A del 14.03.2013);
  • stabilimenti balneari dove si svolgono attività di pubblico spettacolo o intrattenimento, con esclusione delle aree della concessione demaniale circostanti i locali, purché prive di recinzioni di qualsiasi tipo e di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli (Legge n. 221/2012);
  • allestimenti di una pluralità di attrazioni viaggianti in uno spazio sufficientemente definito che, per numero di attrazioni o per l’entità di persone prevedibili, possano creare rischi potenziali per la pubblica incolumità e per l’igiene (chiarimento del Dipartimento di P.S. prot. n. 557/PAS/U/005089/13500.A del 14.03.2013);
  • piscine, pubbliche o private, anche prive di strutture per il pubblico, a condizione che sia possibile l’accesso libero a qualsiasi persona, con o senza pagamento del biglietto.

Non sono da considerarsi attività di pubblico spettacolo quelle non ricomprese nell’elenco precedente, in particolare: i bar, disco bar, video bar, ristoranti e simili dove c’è un accompagnamento musicale e ricorrono contemporaneamente tutti i seguenti requisiti: a. accesso libero senza sovrapprezzo, b. è preponderante l’attività di somministrazione, per cui l’evento è meramente complementare ed accessorio rispetto all’attività di ristorazione e di somministrazione alimenti, c. non sono presenti spazi appositamente predisposti per lo spettacolo (piste da ballo, sedie disposte a platea, ecc.), d. evento non pubblicizzato se non in modo complementare all’attività principale, e. evento organizzato in via eccezionale, non periodico o ricorrente (vedi capitolo precedente “piccoli trattenimenti”).

Si premette che il numero massimo di persone che possono essere presenti ad una manifestazione è dichiarabile dal responsabile dell’attività solamente nel caso di locali con soli posti a sedere o dove l’area sia delimitata, l’accesso sia controllato e sia possibile determinare l’affollamento in ogni momento.

L’art. 141, comma 2, del R.D. n. 635/1940, così come modificato dal D.P.R. n. 311/2001 e dall’art. 4, comma 1, lett. c), del D. Lgs. n. 222/2016, riporta “Per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, il parere, le verifiche e gli accertamenti di cui al primo comma sono sostituiti, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto all’albo degli ingegneri o nell’albo dei geometri che attesta la rispondenza del locale o dell’impianto alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell’interno”.

La legge 7 ottobre 2013, n. 112, apportando modificazioni al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, di cui al R.D. 18 giugno 1931, n. 773, all’art 7 recita: “a) all’articolo 68, primo comma, è aggiunto, infine, il seguente periodo: “Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo”. L’istanza, la documentazione e l’eventuale comunicazione vanno quindi presentate tramite il SUAP.

L’art. 80 T.U.L.P.S. dispone che: “L’autorità di pubblica sicurezza non può concedere la licenza per l’apertura di un teatro o di un luogo di pubblico spettacolo, prima di aver fatto verificare da una commissione tecnica la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio”. La norma, tuttora attuale, subordina l’effettuazione di trattenimenti e spettacoli al preventivo ottenimento della dichiarazione di agibilità dei locali/luoghi di pubblico spettacolo, cioè di quel documento che attesta le condizioni di solidità, sicurezza ed igiene di locali ed impianti.

Tale documento è rilasciato dal SUAP, previo parere su progetto emesso da un’apposita Commissione di Vigilanza pubblico spettacolo e, nei casi più complessi, anche previo sopralluogo della Commissione, da effettuarsi solo quando i locali/luoghi siano completamente approntati con impianti ed attrezzature. L’agibilità si può riferire tanto a locali/luoghi stabilmente deputati a trattenimenti e spettacoli sia a locali/luoghi estemporaneamente utilizzati per pubblico spettacolo, come sedi di circoli privati oppure vie o piazze.

L’agibilità non è necessaria in caso di ripetitività di un pubblico spettacolo, che si svolga utilizzando le stesse strutture e attrezzature già oggetto di precedente dichiarazione di agibilità, rilasciata da non oltre due anni, come accade sovente nelle sagre, fiere e altre manifestazioni temporanee a cadenza annuale o periodica. In questi casi è sufficiente una certificazione di tecnico abilitato che le strutture, gli impianti, i presidi antincendio ed i materiali certificati a fini antincendio sono stati reinstallati conformemente al progetto approvato in precedenza e sono stati regolarmente montati e verificati.

Tutte le strutture ed attrezzature, fisse o mobili, devono essere omologate e correttamente predisposte e presidiate per garantire l’incolumità di chi esegue il pubblico spettacolo, ma anche di chi vi assiste o partecipa.

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