Infrastrutture delle Marche: “Eppur si muove…”

Se è vero che due indizi fanno una prova allora sul futuro delle infrastrutture di collegamento delle Marche possiamo dire che qualcosa si sta muovendo.

Due (più 1) sono gli avvenimenti recenti, concreti e fruttuosi, che sembrano preannunciare quell’inversione di rotta tanto auspicata e richiesta da anni dalla CNA.

In primo luogo la firma sul futuro dell’Interporto, avvenuta proprio negli ultimi giorni del 2022. La stipula del contratto definitivo tra Interporto Marche, privati e Scannell per la cessione della proprietà e dei diritti edificatori e quindi la firma della convenzione tra Comune di Jesi e Scannell conclude l’iter della fase contrattuale e avvia finalmente la realizzazione del polo logistico Amazon. Il progetto, oltre all’importante impatto occupazionale, avrà l’onere di accendere un riflettore internazionale sull’area e quindi sugli scarsi sistemi di collegamento che uniscono le Marche al mondo. La presenza del grande polo logistico di Amazon non potrà quindi che rappresentare una straordinaria spinta verso un’inevitabile ridefinizione delle infrastrutture di collegamento.

In secondo luogo il rilancio dell’aeroporto “Raffaello Sanzio”. Il ritorno di tratte europee che uniscono Ancona a Parigi e Londra così come l’imminente attivazione dei voli di continuità per le grandi città italiane come Milano, Roma e Napoli, danno finalmente speranza per l’aeroporto delle Marche, tassello più che strategico per elevare il nostro territorio a vero e proprio hub turistico, logistico e commerciale per il centro Italia.

Ma a questi due grandi indizi, ne aggiungiamo un altro. Più piccolo ma non meno significativo: l’arrivo da questa estate del Nightjet, il servizio ferroviario che offrirà un collegamento diretto da Monaco di Baviera, Salisburgo e Vienna con la costa Adriatica italiana sino ad Ancona. Si potrà partire da Monaco all’ora di cena e arrivare ad Ancona per colazione.

Se a queste buone notizie aggiungiamo il recente dibattito sull’arretramento ferroviario, che auspichiamo possa passare presto da essere contenuto per le pagine di cronaca locale a progetto reale di lungimiranza strategica, e la confermata efficienza e centralità del porto dorico, recentemente teatro nazionale di una grande operazione di accoglienza che ha dimostrato una volta di più le competenze strutturali e professionali che ruotano attorno a questa realtà, allora possiamo dirci speranzosi per il futuro.

Nella conferenza di inizio anno del Presidente della Giunta Regionale, Francesco Acquaroli, abbiamo ascoltato con piacere la promessa di un’accelerazione importante sul fronte dei cantieri infrastrutturali già nell’anno 2023. Uscire dall’isolamento che ci ha gravato negli ultimi decenni non è più solamente una possibilità, è l’unica via per il rilancio economico e sociale delle Marche. Direi per la sopravvivenza del territorio tutto.

Ora tempi certi e concretezza, ciò che serve alla nostra Regione sul fronte delle infrastrutture di collegamento lo sappiamo bene da anni. Il PNRR ci offre la possibilità irripetibile di dare alle future generazione la possibilità di scegliere questo territorio come luogo di vita e di lavoro, se collegato con il resto del mondo.

Come CNA continueremo a stimolare l’azione di Governo locale e regionale verso questo obiettivo di lungo termine, vigilando con attenzione affinché la politica tutta svolga appieno il suo compito.

Massimiliano Santini
Direttore CNA Territoriale di Ancona

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