“In Bocca al Luppolo” chiude la decima edizione: tutto esaurito per i laboratori

Successo per il debutto di “Birre del Mondo” dedicato al Giappone. CNA Ancona: «Il prossimo anno ripartiremo alla scoperta di un nuovo Paese»

Si chiude con un bilancio positivo la decima edizione di “In Bocca al Luppolo – Festival delle Birre Artigianali e Agricole”, che dall’11 al 13 settembre ha animato Piazza Cavour ad Ancona con birrifici, street food, musica e appuntamenti dedicati alla conoscenza della birra artigianale.

Particolarmente significativo il risultato dei due laboratori di sabato e domenica, entrambi sold out con tutti i 30 posti disponibili occupati, a conferma dell’interesse del pubblico non soltanto verso la degustazione, ma anche verso momenti di approfondimento e conoscenza del mondo brassicolo.

La principale novità della decima edizione è stata “Birre del Mondo”, il nuovo format ideato per accompagnare il pubblico alla scoperta delle tradizioni birrarie internazionali. Il primo appuntamento, sabato pomeriggio, è stato dedicato al Giappone ed è stato realizzato con la partecipazione di Nippo Sakaya (enoteca giapponese di Polverigi), che ha guidato i partecipanti in un percorso alla scoperta delle birre e della cultura brassicola nipponica.

Una proposta nuova per il festival che ha incontrato un forte apprezzamento da parte del pubblico, tanto che CNA ha già deciso di confermare “Birre del Mondo” per la prossima edizione: nel 2027 il viaggio proseguirà attraverso un nuovo Paese e una nuova cultura della birra.

Tutto esaurito anche domenica per “Birra & Tapas vegetariane”, realizzato nell’ambito della ormai storica collaborazione con Slow Food Ancona-Conero. Protagoniste le tapas vegetariane dello chef Leonardo Marchionni di Sassoferrato, abbinate alle birre artigianali in una degustazione condotta da Francesca Pierantoni di Slow Food.

«Il risultato dei laboratori – sottolinea Andrea Cantori, segretario della CNA di Ancona – è forse uno degli aspetti che ci rende maggiormente soddisfatti di questa decima edizione. Avere trenta persone e il tutto esaurito in entrambi gli appuntamenti significa che intorno alla birra artigianale esiste una curiosità che va molto oltre il semplice consumo. C’è voglia di conoscere i prodotti, gli abbinamenti, le materie prime e le diverse culture che stanno dietro a un bicchiere di birra».

Particolarmente positiva, secondo CNA, la risposta ottenuta dalla novità dedicata al Giappone. «“Birre del Mondo” era una scommessa e il pubblico ci ha dato una risposta molto chiara. Ringraziamo Nippo Sakaya per averci accompagnato in questo primo viaggio. L’idea era quella di aprire una nuova finestra all’interno del festival, mettendo la cultura brassicola marchigiana a confronto con esperienze e tradizioni provenienti da altre parti del mondo. Visto il risultato, possiamo già dire che il format tornerà il prossimo anno, naturalmente cambiando Paese».

La decima edizione ha visto la partecipazione di 10 birrifici artigianali e agricoli e 8 operatori street food, affiancati da concerti e DJ set nelle tre giornate della manifestazione.

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