Il Decreto Sicurezza (D.L. 48/2025) è ormai diventato legge (Legge 80/2025) ed è in vigore dal 10 giugno 2025.
Pur toccando vari aspetti della sicurezza pubblica, la legge ha significativi impatti sul fronte della sicurezza informatica e del contrasto al cybercrime.
OBBLIGO DI IDENTIFICAZIONE PER LE SIM: ADDIO ANONIMATO!
La novità principale per il nostro settore riguarda l’Art. 30 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (d.lgs. 259/2003).
Le imprese che vendono SIM card hanno un obbligo molto più stringente:
- Identificazione: ogni utente che acquista una SIM deve essere identificato.
- Per i cittadini Extra-UE: devono presentare un titolo di soggiorno valido, o in alternativa passaporto, documento di viaggio equipollente o altro documento di riconoscimento in corso di validità.
- In caso di smarrimento/furto: se il cliente non ha i documenti perché li ha persi o gli sono stati rubati, l’azienda deve acquisire una copia della denuncia fatta alle autorità.
- Tracciabilità aumentata: questi obblighi rendono molto più facile per le forze dell’ordine e l’Autorità Giudiziaria tracciare l’identità digitale dietro le comunicazioni usate per organizzare o eseguire attacchi cyber.
- Accesso ai dati per le indagini: le imprese di telefonia mobile sono ora obbligate a mettere a disposizione del Ministero dell’Interno gli elenchi dei propri clienti. L’Autorità Giudiziaria ha facoltà di accedere a questi elenchi per fini di giustizia, facilitando l’individuazione di chi si cela dietro attacchi informatici o comunicazioni legate al cybercrime.
SANZIONI “SALATE” PER CHI NON SI ADEGUA
Le conseguenze per chi non rispetta queste nuove regole sono molto serie:
- Chiusura dell’attività: L’esercizio o l’attività può essere chiuso da 5 a 30 giorni.
- Multe pesanti: Si va da una sanzione amministrativa pecuniaria di 25.000 euro fino a 5.000.000 euro.
- Fino al 5% del fatturato: Nei casi più gravi, la multa può arrivare al 5% del fatturato dell’azienda, basato sull’ultimo bilancio approvato.
- Cessazione immediata: Verrà ordinata l’immediata cessazione della violazione.
- Rimborso agli utenti: L’impresa dovrà anche rimborsare le somme ingiustificatamente addebitate agli utenti.
IMPATTO SULLA SICUREZZA INFORMATICA
Il Decreto Sicurezza rafforza la cyber security nazionale agendo su più fronti:
- Riduzione dell’anonimato: le nuove norme rendono estremamente difficile per i cybercriminali digitali operare nell’ombra, migliorando la capacità di prevenzione e indagine.
- Strumento investigativo: l’obbligo di identificazione e la disponibilità degli elenchi dei clienti sono strumenti preziosi per le indagini su crimini informatici, aiutando a risalire ai responsabili di attacchi, frodi o diffusione di malware tramite canali telefonici.
Fonti: L. 80/25 di conversione del DL 48/25; art. 30 d.lgs. 259/2003
Per maggiori informazioni o contatti – Servizio Privacy e Cyber Security
