I rincari bloccano la ripresa. Impresa in difficoltà

La CNA di Ancona lancia un grido d’allarme frutto dell’esasperazione diffusa tra tutte le imprese del territorio, dal trasporto al commercio, passando per l’edilizia, fino alle imprese di produzione.

Il filo conduttore della frustrazione diffusa e trasversale è il combinato disposto che sta diventando una tempesta perfetta tra la coda del covid e i rincari, di tutti i tipi, a ciascuno il suo.

Materie prime, energia, carburante, semilavorati nell’edilizia, sfiducia nel commercio rischiano di mettere in seria discussione la ripresa intravista ad inizio anno, facendo piombare nello scoramento più totale ben 1/3 delle imprese del territorio.

CNA – ci dice il Direttore provinciale, Massimiliano Santinista conducendo una campagna di ascolto presso le sue oltre 6.500 imprese associate e l’esito dei contatti in corso è inaspettatamente drammatico, o meglio oltre le più pessime aspettative, tant’è che alcuni imprenditori ci chiedono di sterilizzare l’avvio della restituzione dei prestiti agevolati e garantiti del Covid, poiché il clima che si respira e i costi generali stanno consumando le pur magre provviste finanziarie e svilendo la loro voglia di continuare a fare impresa.

Una situazione quindi che se non troverà presto una svolta positiva, come stiamo chiedendo con forza da tempo, attraverso un intervento compensatorio soddisfacente da parte del Governo (vedi accise e costi energetici) rischia di far esplodere nel giro di una settimana un preoccupante conflitto sociale – conclude Santini – con un ulteriore deterioramento della quantità e qualità delle nostre attività, che impatterà in maniera significativa sul percorso di ripresa, da tutti atteso con grande speranza.

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