I nonni sono il welfare d’Italia ma sono sempre più poveri

Festa Regionale CNA Pensionati oggi a Senigallia con il Presidente Nazionale Pallanti e il Sindaco Mangialardi
di DANIELA GIACCHETTI
 
Sempre più poveri e con un potere d’acquisto ormai strizzatissimo, ma continuano ad essere il vero welfare d’Italia: parliamo dei nonni, o meglio, in generale, dei pensionati.
Sono circa 16.000 quelli associati Cna nella regione, di cui 6.500 nella provincia di Ancona, tra Inps ed Inpdap e molti di loro si riuniranno domenica prossima 28 settembre a Senigallia per l’annuale festa regionale dei pensionati Cna Marche.
L’organizzazione dell’evento spetta quest’anno per turnazione alla Cna Pensionati di Ancona, diretta da Maurizio Bertini, che spiega: “Abbiamo scelto come location Senigallia, con un itinerario culturale che va dalla casa del Papa Mastai Ferretti alla Pinacoteca Vescovile passando per Palazzo del Duca dove si tiene la mostra di opere del Perugino, del Crivelli e di altri artisti italiani. Il pranzo sociale si terrà poi al Finis Africae Country House di Senigallia dove ci raggiungerà il Sindaco Maurizio Mangialardi. Presente anche il presidente nazionale Cna Pensionati Giancarlo Pallanti”.
Sarà ovviamente un momento di festa, ma anche l’occasione per dibattere argomenti importanti che toccano da vicino la folta schiera dei pensionati.
“La rivalutazione delle pensioni, così come l’estensione del bonus 80 euro ai pensionati, sono temi non più rinviabili – dichiara Maurizio Bertini – basta pensare che l’importo medio di una pensione, ad esempio in provincia di Ancona, è pari a 640 euro e negli anni subisce una continua perdita del potere di acquisto. Ciononostante oggi i pensionati continuano a sopperire alle mancanze del welfare italiano: cercano in tutti i modi di aiutare i propri figli, i nipoti e paradossalmente in molti casi anche i propri genitori sia fisicamente sia economicamente. Acquistare un’abitazione è sempre più difficile, così come trovare un asilo nido, pagare una baby sitter…Non sono rari i casi di giovani famiglie che si sono adattate andando a coabitare con i genitori che danno una mano non solo nell’eventuale accudimento dei nipoti, ma anche economicamente pur potendo contare su pensioni veramente modeste”.
“Si continua a dire – conclude Bertini – che coloro che escono dal ciclo lavorativo rappresentano una risorsa importante in termini di competenze, ma adesso è ora di fare per loro qualcosa di concreto, che serva da un lato a recuperare e valorizzare la loro esperienza e dall’altro a tutelarli sotto il punto di vista delle tematiche sociali”.
 

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