Green Pass: “Non siamo poliziotti”

Avevamo già fatto presente, nel DPCM del 17 giugno scorso, le difficoltà oggettive dei nostri operatori nelle attività di controllo e verifica dei propri clienti, oltre ai limiti della privacy. Finalmente, dopo il Garante, anche il Governo ha chiarito il punto controverso.

La categoria, alle prese con la stagione estiva, ha dimostrato nei fatti di essere consapevole e responsabile circa il tema che sta scaldando l’estate, ma non si può caricare oltremodo attività e responsabilità sulle loro spalle. Bene quindi il chiarimento della norma che non tende ad aggirare, ma a regolamentare cosa il gestore di un locale di somministrazione ed eventi è tenuto a fare, segnalando i casi di palese difformità di identità e lasciando alle forze dell’ordine il controllo a campione.

Quindi nessuna multa o ammenda ai nostri operatori di fronte ai furbetti del pass, ai quali invece verrà confermata la sanzione dai 400 ai 1000 euro, se sprovvisti della relativa documentazione.

A questo punto, oltre al ricorrente appello della CNA a vaccinarsi per evitare di essere annoverare tra le prossime regioni in giallo, la Confederazione conferma la collaborazione delle strutture con le forze dell’ordine, chiamate a garantire il rispetto dei protocolli dentro i locali, individuando e punendo le eventuali “pecore nere”, i quali, tenendo comportamenti scorretti e pericolosi (non solo sulla carta verde), rischiano di screditare un’intera categoria da sempre seria ed operosa.

Massimiliano Santini
Direttore CNA Ancona

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