Green Pass falsi online. La Guardia di Finanza indaga per conto del Garante

Sono migliaia i green pass, apparentemente autentici, disponibili on line all’interno di una nota piattaforma di file sharing e scaricabili da chiunque, con il serio rischio che possano essere manipolati o commercializzati.


Il Garante per la protezione dei dati personali, considerata la gravità e la pericolosità di questa illecita diffusione di dati personali particolarmente delicati, ha avviato d’urgenza un’indagine per accertare le modalità con le quali questi dati siano finiti in rete dando mandato al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di acquisire gli archivi on line e accertarne la provenienza.

Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza

Scopo del protocollo siglato tra l’autorità ed il suddetto Nucleo Speciale, operante tramite l’Unità Speciale e i Reparti territoriali da questa delegati, è collaborare allo svolgimento delle sue funzioni ispettive, conoscitive e informative sui fenomeni che riguardano il trattamento dei dati personali:

“il Corpo collabora all’attività ispettiva condotta dall’Autorità attraverso:

  • il reperimento di dati e informazioni sui soggetti da controllare;
  • la partecipazione di proprio personale agli accessi alle banche dati, ispezioni, verifiche e alle altre rilevazioni nei luoghi ove si svolge il trattamento, compresi tutti gli strumenti e mezzi di trattamento dei dati;
  • l’assistenza nei rapporti con le Autorità Giudiziarie;
  • lo sviluppo di attività delegate o sub-delegate per l’accertamento delle violazioni in materia di protezione dei dati personali;
  • la partecipazione di proprio personale, a richiesta del Garante, a operazioni congiunte ai sensi dell’art. 62 del Regolamento (UE) 2016/679, con Autorità di protezione dei dati personali appartenenti ad altri Paesi;
  • l’esecuzione di indagini conoscitive sullo stato di attuazione della legge in determinati settori;
  • l’attività di notifica degli atti e dei provvedimenti adottati nell’esercizio dei poteri di cui all’art. 58 del Regolamento (UE) 2016/679;
  • l’esecuzione, a richiesta del Garante, di verifiche on-line, codificate sulla base di uno o più provvedimenti del Garante, volte a rilevare, dall’esame dei siti web e degli altri strumenti telematici utilizzati, il rispetto della disciplina di protezione dei dati personali da parte dei titolari, pubblici e privati, che effettuano trattamenti di tali dati per mezzo di reti telematiche;
  • la progettazione e attuazione, d’intesa con il Garante, di altre iniziative, anche nell’ambito della cooperazione internazionale.”

Fonti:
www.garanteprivacy.it (comunicato stampa GPDP del 20 novembre 2021)
www.gdf.gov.it

Per maggiori informazioni o contatti – Servizio Privacy e Cyber Security

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