FONDI ALLE IMPRESE: LA CNA CHIEDE DI PIÙ

La presidentessa della CNA Loredana Giacomini chiede un ulteriore sforzo dopo il taglio della Tari a ristorazione e commercio; secondo la presidentessa occorre superare i codici Ateco

 

Ancona – Superare i codici Ateco, stanziare ancora un fondo perduto dal 2021 che tenga conto delle perdite di fatturato. Questa è la proposta della presidentessa della CNA di Ancona Loredana Giacomini.

Il fondo perduto concesso alle imprese della ristorazione e del commercio è positivo, ma non basta e rischia di fare “figli e figliastri”. Dobbiamo considerare che tutto il nostro tessuto economico è stato fortemente colpito, intere filiere sono stremate. I ristoranti e bar chiusi non hanno acquistato da fornitori che spesso si sono specializzati sul rifornire il settore horeca (es. birrifici, salumifici, etc.). Tutto il mondo collegato alla scuola è fortemente penalizzato. L’artigianato artistico, legato al turismo, è paralizzato e la lista potrebbe continuare.

Per tale ragione la CNA di Ancona chiede un secondo intervento nel 2021 destinato a quelle categorie non coinvolte con il primo contributo, senza tenere conto dei codici Ateco, ma destinando il fondo perduto sulla base delle perdite di fatturato.

“Apprezziamo il segno dato al mondo della ristorazione e del commercio, ma oggi chiediamo all’amministrazione comunale di non dimenticare le tante imprese, legate al mondo della ristorazione, della scuola, del turismo e del commercio che sono state ristorate, che stanno soffrendo la crisi. – commenta Loredana Giacomini, presidentessa della CNA di Ancona – Ci sono intere filiere in fortissima difficoltà  e il rischio è quello di creare una guerra tra poveri. – conclude Giacomini – Dobbiamo scongiurare questa evenienza e dobbiamo cercare di dare dei segnali anche a tutti quegli imprenditori che ancora non sono stati aiutati”

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