FINCANTIERI, LA CNA CHIEDE ATTENZIONE PER L’INDOTTO

L’associazione artigiana condivide l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale e lancia l’allarme per le centinaia di imprese artigiane che gravitano attorno al cantiere e che hanno già perso 1300 posti di lavoro.

 

Sono centinaia le imprese artigiane dell’indotto coinvolte nella crisi Fincantieri ed offrono lavoro a qualche migliaio di addetti. Un pezzo importante dell’economia regionale che chiede alla politica tutele e garanzie per non dover pagare la crisi del gruppo industriale e la mancanza di una valida politica industriale di settore nel nostro Paese. La Cna Marche interviene sulla questione Fincantieri per condividere il documento votato oggi dal Consiglio regionale e per sollecitare grande attenzione per la grave situazione dei 581 lavoratori del cantiere di Ancona di cui 500 in cassa integrazione a zero ore ma anche verso i titolari e i dipendenti delle aziende subfornitrici che vivono delle commesse del cantiere navale. Decine di queste aziende hanno già cessato l’attività e si sono già persi 1300 posti di lavoro perché nelle aziende di subappalto del cantiere non ci sono ammortizzatori sociali.

L’addetto stampa: Sergio Giacchi (CNA Marche)

 

 

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