Fabriano, nel nuovo accordo di programma si tenga conto dell'indotto e delle pmi

FABRIANO – Ancora una volta il Ministero dello sviluppo Economico e la Regione Marche rischiano di  disattendere le aspettative delle associazioni di categoria dell'artigianato e della piccola e media impresa in merito alla riscrittura dell'accordo di programma per l'Antonio Merloni.
Le associazioni di categoria devono essere soggetti attivi ed essere considerate nella stesura del nuovo accordo di programma onde evitare che si rappresentino solo alcune istanze e vengano disattese quelle delle piccole imprese del territorio.
La Cna di Fabriano ritiene fondamentale che nel nuovo accordo di programma siano inserite misure a sostegno delle PMI e dell’indotto del nostro comprensorio produttivo, aiutando le aziende a resistere, a riqualificarsi e a trovare nuove opportunità di mercato.
Più volte e su più tavoli abbiamo ribadito questo, anche nell’ultimo incontro dello scorso febbraio presso il Ministero delle Sviluppo Economico, che occorre destinare risorse significative per le aziende che stanno resistendo alla crisi onde evitare la desertificazione produttiva dell'intero distretto industriale fabrianese.
Sono trascorsi troppi mesi senza che nessuna misura sia stata presa a sostegno di moltissime imprese dell’indotto e nulla è stato fatto per cercare di riqualificare tante attività che erano cresciute con un modello di sviluppo ormai defunto e che da tempo fanno fatica a riqualificarsi, a causa delle difficoltà di accesso al credito, l'acuirsi della crisi locale ed internazionale, la delocalizzazione progressiva e continua delle grandi imprese legate al settore del bianco e delle cappe sempre più in difficoltà.
Chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte di ascoltare le nostra voce e le nostre proposte che per troppo tempo sono rimaste inascoltate, per ripartire occorre fare rete non solo tra le imprese che rappresentiamo ma anche tra le istituzioni in modo di dare una svolta alla crisi fabrianese.
La Cna, come avvenuto per le vicende dell’indotto Antonio Merloni, è pronta a dare il suo contributo ed impegnarsi nell’affiancare le imprese verso un nuovo modello di sviluppo, che in assenza di interventi forti e condivisi rischia di rimanere al palo, con la certezza di decretare la chiusura definitiva di molte aziende di piccole e medie dimensioni.

CNA ZONA FABRIANO
 

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI