Export, l’Europa traina il Made in Italy

di Massimiliano Santini *
Che l’internazionalizzazione sia strategica per il rilancio della nostra economia, ormai è un dato di fatto. E lo confermano anche i recenti dati Istat, in base ai quali ad aprile crescono per il quinto mese consecutivo le esportazioni italiane nella Ue (+5%). Questo risultato annulla il segno negativo delle vendite fuori dai mercati comunitari e porta al +2% il bilancio globale del nostro export, con un saldo commerciale che ora tocca quota 3,5 miliardi, quasi il doppio di aprile 2013.
Per questa buona prestazione del Made in Italy, secondo l’Istat è risultata determinante la Germania: Berlino incrementa su base annua gli acquisti di merci italiane per l’ottavo mese consecutivo con un +5,6%. Il boom è poi targato Polonia (+14,8%), Repubblica Ceca e Belgio.
Dal punto di vista settoriale, spicca il balzo del tessile-abbigliamento, buono anche l’andamento delle vendite di macchinari-attrezzature, uno dei punti di forza dell’industria meccanica.
Questi dati ci convincono sempre più a spingere sulla leva dell’internazionalizzazione, affinché le imprese siano preparate ad affrontare l’estero nel giusto modo e quindi ad ottenere risultati positivi che sono poi di sollievo per tutta l’economia.
 
*Direttore CNA Provincia Ancona

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