Europee, i candidati marchigiani alle imprese: “Porteremo le vostre istanze a Strasburgo”

I temi cari al mondo delle imprese, quelli che CNA ha discusso con i candidati alle elezioni per il Parlamento europeo delle Marche dei vari schieramenti. Organizzato da CNA di Ancona e Pesaro e Urbino, si è svolto a Senigallia uno stimolante e partecipato incontro pubblico dal titolo “Per una Europa del fare” che ha avuto il suo focus sulle proposte contenute nella piattaforma che CNA nazionale ha elaborato in vista dell’importante appuntamento elettorale.

All’incontro, che ha avuto il contributo del Confidi Uni.co e che si è tenuto nella sala incontri del locale Il Mare in Terrazza a Senigallia, hanno partecipato Agnese Santarelli (Alleanza verdi Sinistra), Carlo Ciccioli (Fratelli d’Italia), Matteo Ricci (Pd), Sergio Romagnoli (M5S), Massimo Seri (Azione) e Tiziano Busca (Stati Uniti d’Europa) con la moderazione della giornalista Simonetta Marfoglia.

L’incontro, franco e cordiale, ha messo al centro del dibattito numerosi temi cari al mondo della piccola e media impresa; primo fra tutto quello delle infrastrutture, dell’isolamento delle Marche e della cronica carenza di collegamenti viari, ferroviari ed aerei verso il resto d’Italia e dell’Europa. Un problema di collegamenti trasversali ma anche di mancata programmazione e investimenti adeguati sulla dorsale adriatica. Altro problema evidenziato dalle imprese quello delle infrastrutture informatiche e dell’assenza di collegamenti che rendono difficile la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali. Lo hanno sottolineato nei loro interventi gli stessi candidati “le Marche finiscono per essere poco attrattive per chi intende investire, fare ricerca e sviluppo se mancano gli strumenti essenziali”. In una regione declinata al plurale, il cui tessuto produttivo è formato al 97% da micro-piccole imprese e dove ancora le differenze e la competizione tra territori è forte, occorre iniziare a lavorare in termini di squadra per poter competere a livello internazionale.

L’obiettivo è quello di tracciare le rotte per colmare le divergenze e in questo senso CNA ha incalzato i candidati a farsi carico delle questioni contenute nella piattaforma nazionale per una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni europee alle imprese e al lavoro delle Marche.

Il confronto, aperto dall’intervento del presidente di CNA Pesaro Urbino Michele Matteucci, ha toccato molte altre questioni. Tra queste la transizione ecologica, la sostenibilità energetica, la transizione digitale attraverso l’intelligenza artificiale, il completamento del mercato unico con la necessità di avere una politica industriale comune, insieme a nuovi modelli economici a cui ispirarsi per leggi a misura di impresa. Ma si è discusso anche di lavoro, di formazione, di Made in Italy, di direttive europee e c’è stato spazio anche per la Bolkestein e il Supebonus.

Tutti i candidati hanno espresso il loro pensiero in merito alle questioni e tutti si sono impegnati a portare, qualora eletti, le istanze della CNA e del mondo della piccola e media impresa al Parlamento di Strasburgo. Da tutti i candidati e anche dal presidente della CNA di Ancona, Maurizio Paradisi che ha chiuso l’iniziativa, l’invito ad esercitare il proprio diritto e di andare a votare.

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI