Estensione del Green Pass: cosa succede a chi ne è sprovvisto?

European Green Pass. International certificate of vaccination.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (ed è quindi Legge) il Decreto Legge per l’obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro, approvato la scorsa settimana in Consiglio dei ministri.

La più importante novità è senza dubbio l’eliminazione della sospensione dal lavoro in assenza del certificato, una modifica importante.

Che cosa succede quindi per i lavoratori sprovvisti di Green Pass?

Non è più prevista la sospensione dei dipendenti pubblici e privati sprovvisti di green pass ma rimane la contestazione di assenza ingiustificata e la conseguente perdita di stipendio (fin dal primo giorno) se un lavoratore è sorpreso al lavoro senza una certificazione verde valida.

 

E per le piccole imprese?

Per le attività con con meno di 15 dipendenti, il decreto prevede che il datore di lavoro dopo 5 giorni di assenza ingiustificata possa sospendere il lavoratore per la durata del contratto di sostituzione e attivare la sostituzione. Comunque per un periodo non superiore a 10 giorni, rinnovabile una sola volta, e non oltre il termine del 31 dicembre 2021. Anche questo elemento è stato introdotto dal Governo prima della firma del capo dello Stato.

 

E chi controlla?

Il nodo dei controlli è un aspetto ancora da chiarire (CNA ha espressamente fatto richiesta di un ulteriore intervento chiarificatore) e il Governo ha annunciato la pubblicazione di specifiche linee guida. Al momento è certo che la responsabilità è in capo ai datori di lavoro. Ma le incognite riguardano soprattutto i lavoratori autonomi e artigiani che svolgono la propria attività presso abitazioni private (es: idraulico, babysitter, elettricista…)

 

Ci sono anche sanzioni?

Sono previste sanzioni pecuniarie tra i 600 e 1.500 euro per i lavoratori sorpresi all’interno del luogo di lavoro senza green pass. Ed anche per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le corrette modalità di verifica, per i quali è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Ricordiamo che l’obbligo di esibizione del Green Pass per tutti i lavoratori pubblici e privati scatta dal prossimo 15 ottobre  e rimane valido fino al 31 dicembre, fine del periodo di emergenza. L’obbligo scatta per tutte le partite Iva (anche all’idraulico o all’elettricista che svolge il suo lavoro nel pubblico e nel privato) e ai collaboratori familiari, dalle colf alle babysitter.

 

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