Elvira, Renato e Marco, la CNA di Fabriano ci racconta due belle giovani storie

Rendere maggiormente attrattivo per l’imprenditoria giovanile il comprensorio fabrianese, e il territorio dell’area montana nel suo complesso, è certamente un obiettivo sul quale nell’immediato futuro occorrerà investire adeguate risorse ed impegnarsi in maniera ferma e costante. In questo difficile periodo storico, in cui i nostri imprenditori delle aree interne si confrontano quotidianamente con una serie di problematiche generate dalla pandemia, dai problemi infrastrutturali ai gravosi rincari dei costi di utenze e materie prime, emergono però storie di vita che non possono non infonderci coraggio e rinnovata determinazione.

Parliamo di quei giovani che, partiti qualche anno fa dal nostro territorio per cercare nuove opportunità all’estero, hanno poi recentemente preso la decisione tornare e aprire una propria attività proprio qui, in una zona sicuramente non priva di problematiche ma che loro amano e in cui credono fermamente.

Due storie simili ma diverse accomunano Elvira Domi e Renato Hasani (28 e 29 anni) da una parte e Marco Busco (31 anni) dall’altra, partiti nel 2016 rispettivamente da Cerreto D’Esi e da Fabriano per Francoforte sul Meno, metropoli tedesca dalle mille opportunità, con l’intento di lavorare e magari stabilirsi oltralpe, sono poi ritornati tra la fine del 2020 e il 2021 in Italia per iniziare “una nuova vita” a casa nostra, che è anche casa loro. Elvira e Renato riapriranno nel mese di febbraio il Domus Hotel di Cerreto mentre Marco ha già aperto da qualche mese il “Fuori Tempo”, un ristorantino/paninoteca già molto conosciuto e frequentato a Fabriano.

Ad incontrare insieme Elvira e Marco per infondere un messaggio di fiducia a Fabriano, e a tutti i Comuni del comprensorio, è stato Marco Silvi, Responsabile sindacale CNA Fabriano e Area Vasta Montana, queste le sue parole: “Ci fa enormemente piacere come associazione di categoria poter raccontare storie come quella di Marco, Elvira e Renato, nello stesso tempo ci onora il fatto di poterli sostenere nel vincere la sfida che hanno lanciato non solo verso loro stessi, ma verso tutti noi che viviamo questo splendido territorio. È e sarà assoluto imperativo da parte nostra mettere tutte le risorse in campo e far rete con il tessuto amministrativo, imprenditoriale e sociale affinché questi ragazzi possano parlare in futuro con fierezza della loro decisione di tornare, stimolando magari anche altri ragazzi nella scelta di investire “in casa”, perché, permettetemi una metafora, magari casa nostra necessita spesso di manutenzione e non dispone della tecnologia di un grattacielo di Francoforte, ma in quanto a bellezza ed estetica, non ha eguali. E allora lavoriamo tutti insieme per renderla spettacolare tanto vista da fuori quanto vissuta da dentro!”

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