Per migliorare l’efficienza energetica del settore industriale, sulla base dell’esperienza si prevedono interventi sugli edifici produttivi e sui processi di produzione, quali ad esempio:
- isolamento termico degli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche;
- sistemi di gestione dell’energia funzionali alla riduzione dei consumi energetici, in particolare modo nei cicli produttivi;
- installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione;
- installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti da fonti rinnovabili all’interno dell’unità produttiva.
La misura punta a conseguire una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto alle emissioni ex ante. Lo sfruttamento delle fonti rinnovabili sarà ammissibile esclusivamente in combinazione ad interventi di efficientamento degli edifici e/o dei processi produttivi, previa adozione di sistemi di gestione dell’energia e solo per scopi di autoconsumo.
Tali interventi dovranno essere elaborati sulla base di una diagnosi energetica.
Contributi e spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo le seguenti spese:
1) spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto, spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione al programma di investimento;
2) sistemi per il monitoraggio e gestione dei consumi energetici;
3) spese tecniche (comprese diagnosi energetiche e sistemi di gestione ISO 50001) nel limite del 10% del costo complessivo dell’investimento (spese per opere, impianti, macchinari…) ammesso a finanziamento.
L’intervento potrà essere attuato tramite:
- Sovvenzione a fondo perduto (Max 30%) combinata con sostegno con strumenti
finanziari (Max 70%); oppure - Sostegno con sola sovvenzione (Max 50%)
Info: credito@an.cna.it
