Edilizia, un decreto sviluppo da 7 miliardi

Cna Costruzioni analizza le ricadute economiche del decreto Passera

ANCONA – Se le misure messe in atto per l’edilizia dal decreto sviluppo approvato dal governo funzioneranno, saranno in grado di mettere in moto un giro d’affari di almeno 7 miliardi di euro.
Ne è convinta la Cna, che al Decreto crescita, sul fronte delle detrazioni per le ristrutturazioni e degli incentivi all’edilizia sostenibile, dà un giudizio positivo.
“E’ stata accolta in pieno una richiesta che le piccole e medie imprese avanzano da anni – commenta il responsabile provinciale Cna Costruzioni, Giuseppe Maddaloni – ovvero l’aumento delle detrazioni Irpef dal 36% al 50% sulle ristrutturazioni, sulla quale puntavamo molto perché riteniamo che possa dare impulsi importanti al mondo imprenditoriale del comparto costruzioni e del suo immenso indotto”.
Insomma, sembra proprio che alcune, tra le misure volute dal ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, potranno dare quella tanto attesa boccata d’ossigeno a tutte quelle pmi la cui attività è ormai quasi bloccata da anni di crisi.
Poi ci sono luci ed ombre su tanti altri piccoli provvedimenti del Decreto, per il quale ora si attende la versione definitiva.
“Altro aspetto positivo – continua Maddaloni – riguarda la nuova norma sull’Iva che arriva a sanare una vera e propria anomalia che si era prodotta nel nostro sistema relativa al fatto che gli immobili invenduti per più di cinque anni non potevano più godere della detraibilità dell’Iva pagata per costruirli. Speriamo che questa assurdità venga definitivamente eliminati”.
Assolutamente rammaricata, la Cna Costruzioni, per la mancata esenzione dell’Imu sull’invenduto: “Un provvedimento che riteniamo assolutamente necessario – dichiara Maddaloni – ma che non ci è stato concesso, lasciandoci davvero l’amaro in bocca e oltre tutto generando caos nei giorni di scadenza della prima rata Imu. Confidiamo venga ripristinata l’esenzione nella versione definitiva del Decreto”.
Infine, soddisfa a metà la riconferma degli incentivi per l’edilizia eco-sostenibile, settore ancora dalle grandissime potenzialità: “Le detrazioni per l’efficientamento energetico – spiega il responsabile provinciale di Cna Costruzioni – sono passate dalle 55% al 50% e sono state limitate fino alla fine del 2013”.
La speranza è che l’edilizia si rimetta in moto, così da poter fare, come successo in passato, da volano per tutta l’economia nazionale. “Se già le cose cominceranno a girare come speriamo – conclude Maddaloni – in seguito avremo modo per rivedere in meglio le decisioni adottate in queste ore”.  
 

UFFICIO STAMPA: DANIELA GIACCHETTI

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