Edilizia, si attende il rilancio. Saranno fondamentali i nuovi provvedimenti governativi

Tira ancora aria di forte crisi sul comparto dell’edilizia. Il settore ha urgente bisogno di ossigeno per ripartire con sprint e se solo accadesse davvero, potrebbe, da solo, ricreare migliaia di posti di lavoro e dare una sferzata positiva all’economia.
E’ con trepidazione dunque che Cna Costruzioni guarda al Decreto Sviluppo e alle norme in materia di edilizia.
Le richieste della Cna, a tutela delle sue imprese, sono chiare: incentivi alle ristrutturazioni con bonus Irpef del 50%, con uguale sconto per gli interventi destinati al risparmio energetico, fino al 30 giugno 2013; conferma della tassazione di favore dei project bond, in aggiunta al ripristino dell'Iva sull'invenduto richiesta dai costruttori insieme all'esenzione Imu per le case rimaste in “magazzino”. Ma c'è anche il Piano città e il ritorno delle tariffe per il calcolo degli importi di progettazione da porre a base di gara.
Andiamo nello specifico.
Bonus ristrutturazioni. Aumento della detrazione Irpef sul recupero delle abitazioni da 36% al 50% e innalzamento del tetto massimo di spesa agevolabile da 48mila a 96mila euro.
Incentivi 55%. Proroga degli incentivi per la riqualificazione energetica e mantenimento della percentuale di sconto fiscale scende al 55%.
Project bond. Possibilità per le imprese di emettere obbligazioni e cambiali finanziarie al fine di finanziarsi. Tassazione pari a quella dei Titoli di Stato.
Affidamenti a terzi nelle concessioni. Aumento della quota minima di lavori che i concessionari dovranno affidare a terzi dal 50 al 60%.
Imprese e invenduto. Esenzione Iva sugli immobili invenduti per più di cinque anni ed esenzione del pagamento Imu per gli immobili rimasti in magazzino.
Piano città. Conferma del Piano città per la realizzazione di interventi di riqualificazione di aree urbane degradate attraverso un “contratto di valorizzazione urbana”. Per la selezione dei progetti, istituzione di una cabina di regia.
In una dichiarazione congiunta, Otello Gregorini Direttore Cna Provincia Ancona e Giuseppe Maddaloni Responsabile provinciale Cna Costruzioni, esprimono “preoccupazione per lo stato di crisi del comparto ma anche speranza in quanto, con le giuste misure, l’edilizia potrà ripartire e tornare ad esprimere quella funzione di traino dell’economia che ha svolto negli anni precedenti la crisi”.
Il pacchetto di richieste della Cna è stato discusso anche localmente, sia con le imprese, sia con le altre Associazioni di categoria con le quali sono stati costituiti tavoli tecnici ad Ancona e Senigallia.

 UFFICIO STAMPA: DANIELA GIACCHETTI
 

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