Economia stagnante nella Vallesina

JESI – Ancora critica la situazione delle imprese artigiane della Vallesina. L’analisi dei dati relativi all’Albo Artigiani restituisce un quadro non confortante. Dal 1° gennaio al 31 ottobre sono 136 le attività avviate e 104 le cessazioni in Vallesina per un saldo di 32; più movimentati i dati relativi alla Camera di Commercio: 394 avvii di impresa a fronte di 289 cessazioni, ma in questo caso i dati sono comprensivi di partite iva per gestioni di terreni agricoli, installazioni di impianti fotovoltaici su coperture private ed altri esercizi di natura non prettamente economica.
Tornando all’Albo Artigiani, i dati dei singoli Comuni assegnano a Maiolati e Monsano gli esiti più avversi con saldo di –3 e San Paolo di Jesi con –1, mentre Jesi e Filottrano si collocano in testa alle aperture con un saldo di + 11.
Per quanto concerne i comparti produttivi non ci sono settori che emergono, segno che la crisi sta incidendo in tutti gli ambiti, non si salva neppure l’alimentare ed il settore benessere-cura della persona che fino all’anno scorso aveva trovato vie di fuga dal centro della crisi. Drammatica la situazione del comparto edile che mette in fermo tutto l’indotto (impianti, telai, legno-mobile, commercio prodotti edili,…). Stagnante e con riprese di ordinativi a sprazzi le attività manifatturiere che non si sono posizionate anche su mercati esteri.
In un contesto di prolungata difficoltà per l’economia, la CNA vuole mantenere una visione positiva ed un ruolo attivo nello sviluppo dell’economia territoriale. Servizi a 360 gradi in grado di rispondere a tutte le esigenze e problematiche d’impresa e tante le azioni a supporto delle nostre piccole imprese, in ultimo il servizio di affiancamento per raggiungere mercati stranieri, l’internazionalizzazione. La CNA investe fortemente nei giovani e sostiene la creazione di nuove imprese che sappiano inserirsi nel mercato e sappiano restarci stabilmente. La Cna è un'organizzazione dinamica, capace di interpretare i tempi che cambiano. E dunque in grado di ampliare la propria offerta adeguandola alle mutate esigenze delle imprese.
Le micro e piccole imprese hanno un ruolo fondamentale nell’economia italiana, esse rappresentano il 99,4% del tessuto produttivo italiano (su quasi 4,4 milioni di imprese attive), occupano il 68,9% degli addetti ed il 53,6% dei lavoratori dipendenti, con un contributo significativo al benessere ed alla coesione sociale.. La media nazionale è di 66 imprese ogni 1.000 abitanti e nelle Marche raggiunge il 75,3% ogni 1.000 abitanti; a livello provinciale le PMI rappresentate sono 38.000 su un totale di 47.000 aziende operanti.
L’Italia è il Paese con la più alta vocazione imprenditoriale tra le principali economie europee ed il numero di imprese costituisce un importante indicatore del grado di diffusione di iniziative private e testimonia la vitalità di un sistema economico.

CNA ZONA JESI

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