Dispositivo per la ripresa e la resilienza: dalla Commissione europea i risultati a due anni dalla sua adozione

A due anni di distanza dall’adozione del Dispositivo per la ripresa e la resilienza, la Commissione europea ha presentato una comunicazione che ne delinea i risultati ottenuti e nuove misure per continuare un’attuazione efficace dello strumento e dei piani nazionali.

Istituito per supportare la ripresa economica e sociale nel contesto della pandemia da COVID-19, si è rivelato uno strumento efficace e fondamentale per contrastare la recessione.

La Commissione rileva come il dispositivo, combinando i piani nazionali per le riforme e gli investimenti con priorità e finanziamenti comuni, sta avendo un impatto trasformativo sulle economie degli Stati membri. Allo stesso tempo, lo strumento sta dimostrando di essere versatile anche nel fronteggiare la più recente crisi conseguente alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, caratterizzata da un’inflazione elevata e da una crisi energetica.

In particolare, la Commissione ha rilevato che:

circa 203 miliardi di € della dotazione totale contribuiscono a misure volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030;
circa 131 miliardi di € concorrono a misure per la trasformazione digitale delle economie e delle società europee;
circa 138 miliardi di € sono stati indirizzati alla spesa e alle politiche sociali per la prossima generazione;
a medio termine, la Commissione stima che gli investimenti finanziati da Next Generation EU potrebbero stimolare il PIL dell’UE di circa l’1,5% nel 2024 e favorire ulteriormente la creazione di posti di lavoro.

La Commissione si aspetta che gli Stati Membri valorizzino al meglio le opportunità offerte dal dispositivo, in linea con gli obiettivi dell’Unione. In particolare, nella primavera del 2023 gli Stati membri dovrebbero integrare i loro piani per la ripresa e la resilienza con capitoli di REPowerEU, al fine di fornire una risposta congiunta alla crisi energetica mondiale accelerando la transizione verde ed eliminando la dipendenza dai combustibili fossili. In questo quadro, gli investimenti sostenuti dal piano REPowerEU consentiranno di realizzare le sinergie previste dal piano industriale del Green Deal dell’UE, promuovendo la trasformazione ecologica dell’industria, i progetti industriali a zero emissioni nette dell’UE, lo sviluppo delle tecnologie di punta a zero emissioni e aiutando le industrie a far fronte ai prezzi elevati dell’energia anche attraverso sgravi fiscali.

La Comunicazione della Commissione è disponibile al LINK.

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