Digitale terrestre, a dicembre lo switch off

CNA Unione Impianti propone un codice etico e intanto in Regione viene istituita una Cabina di Regia

di DANIELA GIACCHETTI

ANCONA – Assenza di canali, numerazione errata, ricezione difettosa. Continua il conto alla rovescia per il passaggio al digitale terrestre in provincia di Ancona (come nel resto delle Marche) e crescono i timori degli utenti. Infatti, nelle regioni dove lo “switch off” è già avvenuto, sono stati segnalati diversi disagi tra cui l’assenza di alcuni canali, i problemi alla ricezione o la difficoltà a risintonizzarli. La provincia di Ancona passerà al sistema digitale terrestre tra il 5 e il 20 dicembre: i segnali della televisione analogica verranno gradualmente spenti e sarà possibile ricevere solo attraverso la tecnologia digitale terrestre.
In previsione del passaggio al digitale terrestre, la Cna Unione Impianti si è recata dall’assessore regionale alle attività produttive Sara Giannini al fine di concordare un codice etico ed un prezzario di riferimento per gli impiantisti marchigiani. Il tutto, per garantire agli utenti la massima trasparenza e combattere le speculazioni che inevitabilmente si creeranno nella fase di passaggio al nuovo sistema di trasmissione satellitare per l’installazione di decoder e per gli interventi sulle antenne.
Ma andiamo a capire meglio tutti gli aspetti di questo nuovo modo di ricevere i canali tv.
Giuseppe Maddaloni è coordinatore provinciale e regionale della Cna Unione Impianti.
Giuseppe, cos’è esattamente il DTT?
“La televisione digitale terrestre DTT dal termine inglese Digital Terrestrial Television è la televisione terrestre rappresentata in forma digitale. Essa costituisce un'importante innovazione tecnologica”.
Come si ricevono i segnali del DTT?
“E' possibile ricevere il digitale terrestre tramite un decoder che può essere già integrato o esterno al televisore in base al tipo di apparecchio posseduto" .
Quali sono i principali benefici derivanti dall’introduzione del digitale?
“Un maggior numero di programmi disponibili, una migliore qualità immagine/audio, possibilità di programmi interattivi, possibilità di adoperare la televisione per l'utilizzo di servizi di informazione di pubblica utilità, un minore inquinamento elettromagnetico”.
Perché ritenete indispensabile l’istituzione di un codice etico e di un prezzario per gli addetti al settore?
“Perché l’arrivo del DTT e il conseguente stato di confusione che si verrà a creare, può essere un’occasione per individui non abilitati e con pochi scrupoli. Potrebbe essere fin troppo facile approfittare del momento e porsi in maniera poco professionale cercando solo un facile guadagno. Il tutto a danno dell’utenza, ma anche di tante aziende che da più di due anni si sono formate tecnicamente e professionalmente per assistere i cittadini in questo delicato passaggio”.
La Cna Unione Impianti si sta dunque organizzando al fine di dare garanzie agli utenti sugli interventi  eseguiti da imprese  tecnicamente abilitate e certificate. Si ritiene anche importante il coinvolgimento in questo percorso delle associazioni dei consumatori. A tale scopo è stata costituita presso la Regione Marche una cabina di regia allargata anche all’associazione dei consumatori.

 

 

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