Decreto PNRR 2, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del DL 36/2022: le novità fiscali

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2022 il Decreto PNRR 2 che, dopo il primo Decreto Recovery dello scorso anno, introduce ulteriori misure per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il Decreto mette in campo provvedimenti anti evasione, facendo leva sui pagamenti digitali, e interviene sulla transizione digitale e punta a concorsi “smart” per le nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Misure in materia finanziaria e fiscale

Sanzioni per mancata accettazione di pagamenti con POS

Intervenendo sull’art. 15, c. 4-bis, D.L. n. 179/2012, si anticipa dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2022 l’entrata in vigore delle sanzioni per gli esercenti e i professionisti che non accettano i pagamenti con POS (articolo 18, comma 1).
La sanzione è pari a 30 euro per ciascuna transazione e a prescindere dall’ammontare della spesa sostenuta, aumentata del 4% del valore della transazione. Viene esclusa la possibilità, prevista dalla legge n. 689/1981 di procedere al pagamento in misura ridotta (oblazione amministrativa).

Estensione fattura elettronica

Con le nuove norme (articolo 18, commi 2 e 3), viene esteso, a partire dal 1° luglio 2022, l’obbligo di fatturazione elettronica ai contribuenti forfettari e in regime di vantaggio e alle associazioni sportive dilettantistiche.
Per il terzo trimestre 2022, per i soggetti ai quali l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a decorrere dal 1° luglio 2022 non sono previste sanzioni nel caso in cui la fattura elettronica sia emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Invio giornaliero dati pagamenti elettronici

Novità anche in materia di trasmissione dei dati relativi alle operazioni giornaliere saldate con mezzi di pagamento elettronici (articolo 18, comma 3).
In particolare, viene previsto che gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi di pagamento elettronico sono obbligati a inviare giornalmente all’Agenzia delle Entrate, anche tramite PagoPA, le seguenti informazioni:

  • dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico;
  • l’importo complessivo delle transazioni giornaliere effettuate mediante gli stessi strumenti.

A seguito della norma, l’obbligo di trasmissione telematica riguarda tutti i dati dei pagamenti elettronici, sia quelli dei consumatori finali che quelli degli operatori economici.

Portale Nazionale del Sommerso
Al fine di una efficace programmazione dell’attività ispettiva nonché di monitorare il fenomeno del lavoro sommerso su tutto il territorio nazionale, viene prevista la creazione di un portale nazionale per la lotta al lavoro sommerso (Pns), che sostituisce ed integra le banche dati esistenti attraverso le quali l’Ispettorato nazionale del lavoro, l’INPS e l’INAIL condividono le risultanze degli accertamenti ispettivi (articolo 19).

Nel portale confluiranno le risultanze dell’attività di vigilanza svolta dall’Ispettorato nazionale del lavoro, dal personale ispettivo dell’INPS, dell’INAIL, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza per l’accertamento di violazioni in materia di lavoro sommerso nonché in materia di lavoro e legislazione sociale.

Miglioramento degli standard di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

Allo scopo di assicurare un’efficace azione di contrasto al fenomeno infortunistico e di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro nella fase di realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, all’articolo 20 viene previsto che l’INAIL può promuove appositi protocolli di intesa con aziende e grandi gruppi industriali impegnati nella esecuzione dei singoli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’attivazione, tra gli altri:

  • di programmi straordinari di formazione in materia di salute e sicurezza che, fermi restando gli obblighi formativi spettanti al datore di lavoro, mirano a qualificare ulteriormente le competenze dei lavoratori nei settori caratterizzati da maggiore crescita occupazionale in ragione degli investimenti programmati;
  • di progetti di ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche in materia, tra l’altro, di robotica, esoscheletri, sensoristica per il monitoraggio degli ambienti di lavoro, materiali innovativi per l’abbigliamento lavorativo, dispositivi di visione immersiva e realtà aumentata, per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza sul lavoro;
  • di sviluppo di strumenti e modelli organizzativi avanzati di analisi e gestione dei rischi per la salute e sicurezza negli ambienti di lavoro inclusi quelli da interferenze generate dalla compresenza di lavorazioni multiple;
  • di iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Misure in materia di ambiente

Produzione e consumo di idrogeno

Per incentivare la produzione e il consumo di idrogeno, con l’articolo 23 si dispone:

  • il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili in impianti di elettrolisi per la produzione di idrogeno verde, anche qualora l’impianto di produzione e quello di elettrolisi siano collegati attraverso una rete con obbligo di connessione di terzi, non è soggetto al pagamento degli oneri generali afferenti al sistema elettrico di cui all’art. 3, c. 11, D.lgs. n. 79/1999. I casi e le condizioni tecniche di dettaglio saranno stabiliti con apposito decreto del Ministro della transizione ecologica;
  • l’idrogeno prodotto secondo quanto previsto nel punto precedente non rientra tra i prodotti energetici di cui all’articolo 21 del testo unico delle accise di cui al D.Lgs. n. 504/1995 e non risulta sottoposto ad accisa ai sensi del medesimo testo unico se non direttamente utilizzato in motori termici come carburante.

Monitoraggio eco e sisma bonus

Al fine di effettuare il monitoraggio degli interventi agevolati con l’eco e il sisma bonus, compresa la valutazione del risparmio energetico da essi conseguito, si prevede la trasmissione per via telematica all’ENEA delle informazioni sugli interventi effettuati (articolo 24).
L’ENEA elaborerà le informazioni pervenute e trasmetterà una relazione sui risultati degli interventi al Ministero della Transizione Ecologica, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali.

Misure in materia di infrastrutture, ZES e Zone logistiche semplificate

Elettrificazione dei porti

Ai fini della realizzazione della Riforma 1.3, della Missione M3C2-4, i progetti destinati alla realizzazione di opere e impianti di elettrificazione dei porti nonché le opere e le infrastrutture connesse, necessarie o comunque indispensabili alla costruzione, alla elettrificazione e all’esercizio degli impianti stessi, finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste dal PNRR e dal PNC e dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, sono considerati di pubblica utilità (articolo 33).

La costruzione e l’esercizio degli impianti di elettrificazione dei porti, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione di detti impianti, nonché le opere e le infrastrutture connesse, necessarie o indispensabili alla costruzione, alla elettrificazione e all’esercizio degli impianti stessi, inclusi gli interventi, anche consistenti in demolizione di manufatti o in interventi di ripristino ambientale, occorrenti per la riqualificazione delle aree di insediamento degli impianti, sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione competente nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, che costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico, rilasciata all’esito di una conferenza di servizi, promossa dall’Autorità di sistema portuale o dalla regione competente.

Ogni eventuale procedimento di valutazione di impatto ambientale o della verifica di assoggettabilità da svolgersi sul progetto di fattibilità tecnico – economica, inclusi quelli che riguardano le opere connesse e le infrastrutture indispensabili, è di competenza della Regione.

Certificazione della parità di genere
Viene rafforzato il sistema di certificazione della parità di genere negli appalti pubblici (articolo 34). In particolare, con due modifiche al codice degli appalti (D.Lgs. 50/2016):

  • tra le ipotesi previste per riduzione del 30% della cauzione provvisoria (sotto forma di garanzia fideiussoria) dalle aziende che vogliono partecipare alle gare d’appalto viene aggiunto il possesso di certificazione della parità di genere di cui all’articolo 46-bis del D.lgs. n. 198/2006;
  • viene inserita la certificazione per la parità di genere tra i criteri premiali che le amministrazioni pubbliche dovranno prevedere nei bandi.

ZES

In materia di Zone economiche speciali, con il comma 1 dell’articolo 37 che interviene sull’art. 4, c. 3, D.L. n. 91/2017, viene disposto che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, viene definita, in via generale, la procedura straordinaria di revisione del perimetro delle aree individuate, improntata al principio di massima semplificazione e celerità, da attivarsi su iniziativa del Commissario straordinario del Governo, fermo il limite massimo delle superfici fissato per ciascuna Regione, in coerenza con le linee e gli obiettivi del Piano di sviluppo strategico. La proposta di revisione, in relazione alle singole ZES, è approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, sentita la Regione.

Viene inoltre ritoccata la disciplina del credito di imposta per gli investimenti effettuati nelle ZES (comma 2). In particolare, il credito di imposta viene esteso all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

Nell’ambito dei contratti di sviluppo viene istituita una linea di intervento specifica per le Zone economiche speciali, a cui sono riservati 250 milioni di euro (50 milioni per il 2022 e 100 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024). Le aree tematiche e gli indirizzi operativi per la gestione degli interventi, nonché le modalità di vigilanza e monitoraggio sull’attuazione degli interventi finanziati e sui risultati conseguiti, saranno definiti con apposite direttive dal Ministero dello sviluppo economico, di intesa con il Ministero per il Sud e la coesione territoriale.

ZLS

Novità anche per le Zone logistiche semplificate (articolo 37, comma 3).
In particolare, viene disposto che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro per il sud e la coesione territoriale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro per le infrastrutture e la mobilità sostenibile e con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata:

  • saranno disciplinate le procedure di istituzione delle Zone logistiche semplificate, le modalità di funzionamento e di organizzazione;
  • saranno definite le condizioni per l’applicazione delle misure di semplificazione previste dall’art. 5, D.L. n. 91/2017.

Fino all’entrata in vigore del decreto, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative alla procedura di istituzione delle Zone economiche speciali.

Misure in materia di turismo

Bonus per imprese turistiche e agenzie di viaggio

Modificati gli stanziamenti relativi ai bonus per le imprese del settore turistico (articolo 38).
In particolare:

  • le risorse stanziate a favore del credito d’imposta per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dai tour operator, di cui all’art. 4, D.L. n. 152/2021, pari a 98 milioni di euro, sono destinate ad incrementare la dotazione finanziaria del credito di imposta dell’80% e del contributo a fondo perduto a favore delle imprese turistiche per la riqualificazione delle strutture, di cui all’articolo 1 del medesimo D.L. n. 152/2021;
  • l’importo di 100 milioni di euro di cui all’art. 1, c. 13, D.L. n. 152/2021 viene destinato a finanziare anche le domande presentate per l’ammissione al suddetto credito d’imposta per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dai tour operator (ex art. 4 D.L. n. 152/2021).

Garanzie per i finanziamenti nel settore turistico

Al fine di dare immediata operatività alla sezione Turismo del Fondo di garanzia PMI, prevista dall’art. 2, D.L. n. 152/2021, con l’articolo 39 viene disposto che il consiglio di gestione del Fondo opera anche nelle more dell’adozione del modello di valutazione del rischio adeguato alle specificità economico-finanziarie delle imprese turistiche.

La sezione speciale è finalizzata ad agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese alberghiere, delle strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge n. 96/2006, e dalle pertinenti norme regionali, delle strutture ricettive all’aria aperta, delle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, nonché, i giovani fino a 35 anni di età che intendono avviare un’attività nel settore turistico.

Le garanzie possono essere rilasciate su singoli finanziamenti o su portafogli di finanziamenti finalizzati a:

  • interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale, nel rispetto del principio del principio “non arrecare un danno significativo” di cui alla Comunicazione della Commissione europea 2021/C58/01;
  • assicurare la continuità aziendale delle imprese del settore turistico e garantire il fabbisogno di liquidità e gli investimenti del settore.

Misure per la giustizia

Codice della crisi d’impresa
Viene prorogata di 2 mesi, dal 16 maggio al 15 luglio 2022, l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa, di cui al D.Lgs. n. 14/ 2019 (articolo 49).

Viene inoltre abrogato il comma 1-bis dell’articolo 389, che rinviava al 31 dicembre 2023 l’entrata in vigore del titolo II della Parte prima recante le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi.

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