Data Act: leva di innovazione e competitività

Workers organizing data storage flat vector illustration. Women putting folders in cabinet. Man searching for document in folder. Organized archive, database, information concept

Secondo la Commissione Europea, l’80% dei dati industriali raccolti non viene mai utilizzato: un vero e proprio patrimonio che, se correttamente sfruttato, porterebbe benefici per tutti.

L’Unione Europea con l’entrata in vigore, il 12 gennaio 2024, del Data Act (Reg. (UE) 2023/2854) ha stabilito regole armonizzate in merito l’accesso ed all’utilizzo equo dei dati industriali.
Questo importante passo segna la data di inizio del periodo di transizione di 20 mesi prima che il nuovo quadro normativo sulla condivisione dei dati industriali si applichi e diventi obbligatorio in tutte le sue parti. La data di applicazione è infatti fissata al 12 settembre 2025.

Come dichiarato Pilar del Castillo Vera (eurodeputata Relatrice della proposta):
“Il Data Act è una svolta epocale. Disporre di dati sul funzionamento delle apparecchiature industriali consentirà a fabbriche, aziende agricole e imprese edili di ottimizzare i cicli operativi, le linee di produzione e la gestione della catena di approvvigionamento. Il Data Act creerà un nuovo sistema agile che consentirà di accedere facilmente a una quantità quasi infinita di dati di alta qualità. Sarà determinante per ottimizzare i modelli e i processi aziendali esistenti, dare impulso allo sviluppo di nuovi modelli e creare nuovo valore. In altre parole, un’opportunità per l’innovazione e la competitività”

VANTAGGI

• Consentendo agli utenti di trasferire più facilmente (“port”) i loro dati, la legge sui dati darà agli individui e alle imprese un maggiore controllo sui dati generati attraverso l’uso di oggetti, macchine e dispositivi intelligenti, consentendo loro di godere dei vantaggi della digitalizzazione dei prodotti.


• Avendo accesso ai dati pertinenti, i fornitori di servizi aftermarket saranno in grado di migliorare e innovare i loro servizi e competere su un piano di parità con i servizi comparabili offerti dai produttori. Pertanto, gli utenti di prodotti connessi potrebbero optare per un fornitore di riparazioni e manutenzione più economico —o manutenere e riparare da soli. In questo modo, beneficerebbero di prezzi più bassi su quel mercato. Ciò potrebbe prolungare la durata di vita dei prodotti connessi, contribuendo in tal modo agli obiettivi del GREEN DEAL.


• La disponibilità di dati sul funzionamento delle apparecchiature industriali consentirà l’ottimizzazione della produzione: PMI, AZIENDE AGRICOLE e IMPRESE EDILI saranno in grado di ottimizzare i cicli operativi, le linee di produzione e la gestione della supply chain, anche sulla base dell’apprendimento automatico.


• Nell’AGRICOLTURA DI PRECISIONE, l’analisi IoT dei dati provenienti da apparecchiature connesse può aiutare gli agricoltori ad analizzare dati in tempo reale come meteo, temperatura, umidità, prezzi o segnali GPS e fornire informazioni su come ottimizzare e aumentare la resa. Ciò migliorerà la pianificazione delle aziende agricole e aiuterà gli agricoltori a prendere decisioni sul livello delle risorse necessarie.


• Le imprese dell’UE, in particolare le PMI, avranno maggiori possibilità di competere e innovare sulla base dei dati che generano grazie ai diritti di accesso ai dati e di portabilità.


• Sarà più facile trasferire i dati da e verso i fornitori di servizi e ciò incoraggerà un maggior numero di attori, indipendentemente dalle loro dimensioni, a partecipare all’economia dei dati.


Fonti: Gazzetta ufficiale dell’Ue del 22/12/2023

Per maggiori informazioni o contatti – Servizio Privacy e Cyber Security

Potrebbe interessarti anche

ASSOCIATI