“Data Act”, la nuova legge sui dati per l’innovazione e lo sviluppo delle PMI

La Commissione Europea, il 23 Febbraio scorso, ha presentato la proposta per una legge europea sui dati volta a promuovere l’innovazione e la creazione di modelli di business.

Il volume dei dati è in costante crescita ma l’80 % dei dati industriali non viene mai utilizzato.

La “Legge sui dati” (Data act) si aggiunge al GDPR e disciplina l’accesso ai dati generati nell’UE in tutti i settori economici e utilizzarli con lo scopo di:

  • garantire equità nell’ambiente digitale
  • stimolare un mercato dei dati competitivo
  • creare opportunità per l’innovazione basata sui dati
  • rendere i dati più accessibili per tutti.

Questa nuova legge è l’ultimo elemento costitutivo orizzontale della strategia per i dati della Commissione e svolgerà un ruolo chiave nella trasformazione digitale, in linea con gli obiettivi digitali per il 2030.

Thierry Breton (Commissario per il Mercato interno), ha aggiunto: “Oggi compiamo un passo importante al fine di sbloccare una grande quantità di dati industriali in Europa, a vantaggio delle imprese, dei consumatori, dei servizi pubblici e della società nel suo complesso. Finora è stata utilizzata solo una piccola parte dei dati industriali e il potenziale di crescita e innovazione è enorme.
La legge sui dati garantirà che i dati industriali siano condivisi, conservati e trattati nel pieno rispetto delle norme europee. Costituirà la pietra angolare di un’economia digitale europea forte, innovativa e sovrana.”

Margrethe Vestager (Vicepresidente esecutiva per un’Europa pronta per l’era digitale) ha dichiarato: “Vogliamo dare ai consumatori e alle imprese un controllo ancora maggiore su ciò che può essere fatto con i loro dati, chiarendo chi può accedere ai dati e a quali condizioni. È un principio digitale fondamentale che contribuirà a creare un’economia basata sui dati solida ed equa e guiderà la trasformazione digitale entro il 2030.”

La legge sui dati affronta le questioni giuridiche, economiche e tecniche responsabili del sottoutilizzo dei dati con la finalità di:

  • mettere una maggiore quantità di dati a disposizione per il riutilizzo
  • creare 270 miliardi di € di PIL aggiuntivo entro il 2028.

Il Data act sui dati proteggerà le PMI dalle clausole contrattuali abusive imposte dalla parte con una posizione contrattuale significativamente più forte e definirà:

  • un modello di clausole contrattuali per aiutare tali imprese a elaborare e negoziare contratti equi di condivisione dei dati.
  • i mezzi tramite i quali gli enti pubblici potranno accedere ai dati in possesso del settore privato ed utilizzarli quando sono necessari per circostanze eccezionali, in particolare in caso di emergenza pubblica, come inondazioni e incendi boschivi ecc.
  • nuove norme che consentiranno ai clienti di cambiare efficacemente fornitore di servizi di
    trattamento dei dati sul cloud e che prevederanno garanzie contro il trasferimento illecito
    di dati.

Fonte: Commissione Europea – Comunicato stampa del 23 febbraio 2022

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