Dalla Tares alla Trise: limiti ed opportunità nell’evoluzione della finanza locale

Il nuovo tributo comunale al setaccio di CNA e Confartigianato che incontrano
gli amministratori

La Trise, la nuova tassa comunale destinata a sostituire la Tares, non fa altro che introdurre un nuovo tributo, la Tasi, orientato a compensare le perdite derivanti dall’esclusione dall’Imu delle abitazioni principali non di lusso. Di questo parere Confartigianato e Cna della provincia di Ancona, che temono che le norme introdotte dal Patto di Stabilità finiranno, come al solito, per causare un aumento della tassazione locale.
“Le imprese non sono più disposte a tollerare ulteriori aumenti – dichiara Giorgio Cataldi, segretario provinciale Confartigianato Ancona – e oltretutto sono rimaste inattese le nostre richieste relative alla necessità di non applicare l’Imu sui capannoni, in quanto beni strumentali. Per questo, di concerto con la Cna, riteniamo quanto mai utile aprire un confronto permanente con gli amministratori locali su tutte le questioni inerenti la tassazione locale, a partire proprio dalla Tares”.
Tares_invitoLa prima occasione di confronto si terrà domani – mercoledì 13 novembre – alle ore 21, presso la sede  provinciale Confartigianato in via Fioretti ad Ancona, con il convegno “Dalla Tares alla Trise, limiti ed opportunità nell’evoluzione della finanza locale”. Saranno presenti i vertici delle due associazioni, Emanuele Quercetti consulente Tares e politiche dei rifiuti, Maurizio Mangialardi sindaco di Senigallia e presidente Anci Marche, e Valeria Mancinelli sindaco di Ancona.
“Abbiamo fatto una mappatura della gestione dei rifiuti sul territorio – dice Massimiliano Santini, direttore provinciale Cna – per valutare i costi di gestione. Riteniamo infatti che una migliore gestione produce risparmio e pertanto porta alla riduzione della tassa a carico di imprese e cittadini. La mappatura evidenzia limiti ed opportunità della gestione dei rifiuti sul territorio della provincia sui quali intendiamo confrontarci con gli amministratori”.
Il convegno è aperto al pubblico, sia imprese sia cittadini possono partecipare.
 

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