DAD, smart working, congedi e bonus baby sitting. Le cose da conoscere

È stato approvato, con data 13 marzo 2021, il decreto legge n°30 che prevede lo stanziamento di 290 milioni di euro per assicurare il diritto al lavoro per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Mentre per chi svolge attività che non consentono lo smart working avrà la possibilità di vedersi riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari.

Smart working: chi ne ha diritto

Tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati che hanno figli fino a 16 anni per un periodo corrispondente alla durata:

  • della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio
  • dell’infezioneda SARSCovid-19 del figlio
  • della quarantena del figlio disposta dalla ASL a seguito di contatto ovunque avvenuto

Fino al 30 giugno 2021

Congedi parentali

In alternativa allo smart working, i genitori possono accedere al congedo parentale con una retribuzione al 50% (al momento le due misure sono incompatibili: dunque a chi è in lavoro agile è non può richiedere il congedo). Nei dettagli:

  • Per i lavoratori dipendenti nel caso in cui l’attività lavorativa non possa essere svolta in modalità agile
  • Retroattivi dal 1 gennaio 2021
  • Retribuiti al 50% per i lavoratori che hanno figli sotto ai 14 anni
  • Usufruibili senza retribuzione per i lavoratori che hanno figli tra i 14 e i 16 anni
  • Usufruibili anche dai genitori di figli con disabilità (L.104) iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali è stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali è stata disposta la chiusura.

Bonus baby sitter: chi ne ha diritto

Il primo provvedimento in tal senso, risalente alla scorsa primavera, prevedeva un contributo di 600 euro (incrementato poi a 1.200 euro per alcune fasce professionali, come operatori della sanità e forze dell’ordine) e venne esteso anche ai nonni purché non conviventi. Nel provvedimento attuale è stato quindi reintrodotto per i genitori che hanno figli in didattica a distanza, ma solo per determinate categorie di lavoratori.

Nel dettaglio:

  • Fino a 100 euro alla settimana
  • Per i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, per i lavoratori autonomi, per le forze dell’ordine e gli operatori sanitari
  • Per i lavoratori autonomi non iscritti all’Inps,subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero di beneficiari
  • Fino al 30 giugno 2021

Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia. In alternativa, direttamente al richiedente per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.
La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido.

 

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