Nel decreto Cura Italia, in riferimento alle misure di sostegno al lavoro, sono 4 gli ammortizzatori sociali rivisti per affrontare la crisi:
- La cassa integrazione ordinaria, è previsto un periodo di 9 settimane dal 23 febbraio al mese di agosto, ed è stata semplificata la sua procedura con l’invio di una sola comunicazione alle organizzazioni sindacali, che hanno 3 giorni di tempo per richiedere la consultazione sindacale e da li inviarla direttamente all’INPS.
- Il fondo di integrazione salariale, che prevede la richiesta di un assegno ordinario di 9 settimane, la cui procedura risulta anch’essa semplificata (evitando la consultazione sindacale).
- Il fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (FSBA), con un intervento straordinario di 20 settimane messe a disposizione delle imprese in codizione di crisi per l’emergenza sanitaria coronavirus.
- La cassa integrazione in deroga, che è rivolta a tutti quei settori non coperti da ammortizzatori sociali, ma bisogna ancora attendere le disposizioni della regione Marche, che dovrebbero uscire a breve con intesa istituzionale per dettare le istruzioni in merito e le disposizioni operative per richiedere lo strumento.
La cassa integrazione in deroga verrà pagata direttamente dall’INPS, per richiederla i lavoratori (cosi come per la cassa integrazione ordinaria) devono aver esaurito le ferie residue.
Per maggiori informazioni
Elisabetta Menghini
emenghini@an.cna.it
348.6045569
Qui puoi scaricare il vademecum di sintesi sul DL “Cura Italia”
Qui puoi scaricare l’analisi approfondita di CNA del DL “Cura Italia”
Qui il testo integrale del Decreto Legge.
