Crediti vantati dalle pmi dell'indotto della Cylinders & Tanks Srl: la CNA di Fabriano chiede risposte

FABRIANO – La Cna di Fabriano chiede per quale motivo i crediti vantati dalle imprese ex fornitrici della Cylinders & Tanks srl. del Gruppo Antonio Merloni non siano ancora stati saldati visto che le somme recuperate dalla vendita dell’azienda, al Gruppo Ghergo effettuata il 1 novembre 2010, sono capienti e sufficienti a saldare tutti i debiti pregressi.
Pensiamo che i commissari governativi non si rendano conto del danno che stanno facendo  ad un numero consistente di aziende del nostro comprensorio ritardando immotivatamente e senza ragione alcuna il pagamento di questi debiti.
Sappiamo che a seguito dell’istanza avanzata dai tre commissari della Antonio Merloni al Giudice Delegato per l’approvazione del primo piano di riparto, presentata il 3 ottobre 2012, sono stati liquidati i compensi spettanti ai creditori privilegiati (dipendenti e banche) per l’80 % delle somme dovute; bene, tutti gli altri creditori, ovvero le piccole imprese del territorio, che a tutt’oggi stanno ancora aspettando che venga fatta la seconda istanza e possano finalmente recuperare in parte i loro crediti, quanto debbono aspettare?
Ci preme ricordare, come più volte abbiamo rimarcato, che il conto più salato di questa gestione fallimentare è stato pagato soprattutto dalle piccole imprese ex fornitrici della Antonio Merloni e, come se non bastasse, queste aziende sono state colpite anche dalle vergognose revocatorie che hanno decretato per molti la mazzata finale facendo si che oltre al danno dei mancati pagamenti si fosse aggiunta la beffa insostenibile delle revocatorie.
In questo paese sono sempre i più deboli a pagare il conto più salato, anche questa vicenda non fa eccezione, chiediamo con forza che, da parte degli organi competenti, venga fatta immediata istanza in modo da poter effettuare il riparto e saldare le spettanze alle nostre imprese che nel frattempo stanno pagando a livello finanziario costi insostenibili e che se questa situazione dovesse perdurare rischiamo di aggiungere altre chiusure alle già numerose avvenute in questi anni.
Non possiamo consentire tutto questo, per una ragione di diritto e di giustizia sociale che non coinvolge soltanto ambiti economici e produttivi, ma anche sociali e di giustizia civile, la misura è colma, lo stiamo ripetendo da tempo e chi ha il dovere di intervenire faccia quanto è dovuto senza ulteriori esitazioni e ritardi. Per molte imprese questi ingiustificati ritardi significherebbero una ulteriore spinta a chiudere i battenti con tutte le conseguenze che purtroppo in quest’area ormai conosciamo bene.
Invitiamo pertanto le istituzioni ad unirsi alla nostra richiesta affinché si arrivi ad una soluzione giusta e di sostegno nei confronti di queste imprese.
CNA ZONA FABRIANO

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