Contratti di apprendistato di 1° livello: il Panzini dà l’esempio

La mancanza di manodopera per le imprese del settore horeca ha spinto l’Istituto alberghiero A. Panzini di Senigallia a varare un progetto sull’apprendistato di 1° livello; ieri la firma dei primi 10 contratti

La ricerca di risorse umane nel settore dell’alimentare, e in particolare della ristorazione, è una delle problematiche più note al grande pubblico. Una problematica che ha spinto la dirigenza dell’istituto alberghiero di Senigallia A. Panzini a promuovere un progetto di apprendistato di 1° livello, uno dei primi nella nostra provincia. La CNA Agroalimentare di Ancona ha aderito immediatamente e con entusiasmo alla sperimentazione proposta.

L’apprendistato di 1° livello, anche detto “apprendistato per qualifica o diploma professionale”, è un contratto di lavoro finalizzato a favorire l’inserimento dei giovani tra i 15 e i 25 anni nel mondo del lavoro attraverso l’acquisizione di un diploma e di competenze professionali. Sono contratti a tempo indeterminato dove l’azienda corrisponde all’apprendista una remunerazione e la formazione per acquisire le competenze professionali. La formazione è sia interna, presso l’azienda, ed esterna, presso l’istituto alberghiero.

Il progetto viene portato avanti in collaborazione con ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) e ha visto l’adesione di molti soggetti del territorio. La CNA Agroalimentare di Ancona ha coinvolto i propri associati: 10 le aziende CNA che hanno voluto mettersi in gioco in questa sperimentazione per un totale di 18 figure ricercate. Le domande accolte sono state 8 per un totale di 8 ragazzi coinvolti.

Il percorso progettato prevedeva tappe necessarie alla conoscenza reciproca dei discenti e degli imprenditori, attraverso stage e tirocini. Delle 8 aziende CNA che hanno iniziato il percorso sono 3 quelle che sono giunte al termine con la firma dei contratti di apprendistato.

“I contratti di apprendistato di 1° livello sono una realtà da alcuni anni. Naturalmente sono contratti che coinvolgono minori e per tale ragione necessitano di particolari attenzioni sia dal punto di vista normativo che della sicurezza, attenzioni che incidono nell’orario di lavoro, nelle mansioni, etc. Questi contratti però hanno il pregio di poter formare una risorsa umana per 3 anni in base alle proprie esigenze produttive e organizzative, ritagliandola su misura – hanno commentato Andrea Moroni e Andrea Cantori, rispettivamente Presidente e segretario della CNA Agroalimentare di Ancona – Il progetto del Panzini è stato costruito a step, per permette all’imprenditore di conoscere il ragazzo che ha deciso di intraprendere questo percorso.

La prima fase era costituita da stage aziendali che sono stati seguiti da tirocini estivi – concludono Moroni e Cantori – Oggi finalmente abbiamo potuto applaudire il risultato finale che ha permesso a tre delle nostre aziende partecipanti di ottenere una risposta sul fronte occupazione. Questa proposta certamente da sola non può rappresentare la soluzione al problema, ma può essere un pezzo della risposta alla “fame di risorse umane” che le nostre aziende di settore hanno dimostrato.

Come associazione di categoria vogliamo fare un plauso al Panzini di Senigallia, al suo dirigente scolastico Alessandro Impoco e a tutto lo staff che segue il progetto: siamo di fronte ad un istituto che non solo ha il coraggio di sperimentare queste soluzioni rispondendo al territorio e alla aziende, ma ha avuto anche la lungimiranza di coinvolgere le micro e piccole imprese e le loro associazioni”.

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