Codice degli Appalti, luci ed ombre sulla riforma

“La riforma del Codice degli Appalti (decreto lgs 50/2016) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale presenta molti aspetti positivi ma non dissolve alcune preoccupazioni già espresse in passato in sede di legge delega”. E’ il parere della Cna Costruzioni di Ancona.
“L’azione puntuale della Cna in favore delle micro e piccole imprese – sottolinea Elisabetta Grilli, responsabile provinciale Cna Costruzioni – ha permesso significativi successi. In particolare, la suddivisione in lotti delle gare d’appalto, l’aumento del numero di operatori economici invitati alle procedure negoziate, il tetto massimo fissato al 30 per cento delle opere che si possono subappaltare e il pagamento diretto dei subappaltatori nel caso siano micro o piccole imprese”.
“Al contempo registriamo, purtroppo, alcune occasioni mancate – aggiunge Grilli – ci riferiamo al mancato innalzamento a 258mila euro della soglia di iscrizione obbligatoria alle Soa e all’eliminazione dell’obbligo di comprendere anche la verifica dell’incidenza della manodopera nel documento unico di regolarità contributiva. Infine, continua a preoccuparci molto che larga parte della riforma sia demandata a successivi interventi, decreti e linee guida, senza, al momento, coinvolgere le associazioni delle piccole imprese”.
“La Cna – conclude Grilli – vigilerà sull’iter del provvedimento, la riforma nel suo assetto è ancora un cantiere aperto in quanto gli oltre 40 decreti attuativi previsti lasciano aperti capitoli importanti. Questa riforma è attesa da troppo tempo ed è indispensabile al sistema delle piccole imprese. Non permetteremo che possa essere stravolta strada facendo”.
Ufficio Stampa: DANIELA GIACCHETTI
 

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