CNA Pensionati: “Serve un Patto per la salute. I Silver nuovo volano dell’economia”

Un nuovo Patto per la salute ed il benessere sociale. Lo ha proposto Giovanni Giungi, presidente di CNA Pensionati che ha celebrato oggi la sua prima Assemblea nazionale all digital dal titolo ‘Silver economy Italia, una leva per la ripresa”. L’assise ha visto la partecipazione del sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa e della presidente della commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, Irene Tinagli. Sotto la lente d’ingrandimento dei pensionati CNA le potenzialità del mercato d’argento in un Paese dove gli over 65 sono già il 22% della popolazione e che fra 10 anni diventeranno il 33%. Potenzialità messe in luce dalla ricerca “Silver economy a sostegno dello scatto d’orgoglio” condotta dallo Studio Giaccardi. Le conclusioni dell’Assemblea sono state affidate a Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA.

Tema caldo, in piena pandemia Covid 19, non poteva che essere quello della salute.  “Salute che non dovrà più essere vissuta come un costo – ha affermato Giungi – ma al contrario un investimento sul futuro”. Per questo, secondo il presidente di CNA Pensionati, va lanciato un Patto articolandolo attraverso un piano pluriennale di ricostruzione del Servizio sanitario nazionale e degli strumenti socio-assistenziali dedicati agli anziani. “Bisogna programmare una nuova stagione di investimenti nelle strutture – ha spiegato Giungi – nelle tecnologie e nelle competenze necessarie per ramificare e rendere omogenee su tutto il territorio nazionale cura ed assistenza”. Tre sono, secondo Giungi, gli obiettivi da perseguire. “La cura delle cronicità, la difesa delle fragilità e la promozione delle politiche sulla non autosufficienza”.

Mano tesa del presidente CNA Pensionati anche all’azione europea, riconosciuta, apprezzata e lodata come imprescindibile in questo momento di crisi. “Il Recovery Plan – ha chiarito – con il cosiddetto Piano nazionale di ripresa e resilienza, si presta favorevolmente ad essere la cornice di riferimento per l’attuazione di un programma ambizioso: l’Italia nei prossimi anni tra sovvenzioni e prestiti avrà a disposizione oltre 200 miliardi. Il governo italiano ha individuato nelle linee guida del proprio Piano sei missioni e una in particolare ci interessa: la missione sanità”.

Per il dopo Covid Giungi ha poi spiegato che i pensionati CNA “potranno essere uno dei motori per la crescita economica”. A questo proposito è stata presentata una ricerca sulla Silver economy.

La ricerca, illustrata da Giuseppe Giaccardi ha, infatti, messo in luce come il mercato silver legato al sistema CNA potrebbe rappresentare un giro di affari che supera i 4 miliardi e mezzo. Un mercato caratterizzato da utenti molto più tecnologizzati di quanto si pensi, tanto da poter parlare di ‘generazione silver digitale’ (il 68,8% del campione utilizza Internet; l’89,5% lo utilizza più di una volta a settimana; il 73,4% utilizza lo smartphone; il 71,7% è iscritto ad almeno un social network). Una generazione, questa, che esprime domanda personalizzata nei settori del turismo ed enogastronomia, artigianato tipico, benessere e salute. “Nell’età d’argento torna o viene la voglia di viaggiare, prendersi cura di sé stessi, cucinare, alimentarsi bene, fare tutto quello che magari non si è riusciti a fare prima – ha commentato Irene Tinagli – però spesso manca proprio un’organizzazione delle attività, del mercato, che vada incontro e che risponda a queste esigenze”.

La salute è stata, invece, al centro dell’intervento in diretta della Sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, che ha annunciato nuove modalità di gestione della socialità degli anziani, soprattutto a riguardo degli ospiti delle RSA, sottoposti oggi a sostanziale isolamento. La Sottosegretaria ha chiarito che la sanità del futuro, elemento assai caro agli anziani, sarà basata non più sulla centralità dell’ospedale ma, anzi, della propria casa grazie anche alla telemedicina. “L’obiettivo del Governo – ha detto – sarà quello di dar corpo a una sanità personalizzata, attenta alle singole persone, che prenda in carico l’individuo e ne prevenga i problemi e le malattie”.  In via di potenziamento, oltre gli ospedali (per cui sono stati stanziati 2 miliardi), anche la medicina territoriale e l’assistenza domiciliare su cui si sta investendo 1 miliardo. “Il Governo – ha concluso Zampa – ha intenzione di passare dall’attuale 4% al 6 o 7% nella percentuale di assistenza domiciliare erogata, per poi raggiungere nei prossimi anni il 10%”.

Riscoprire il valore della saggezza che gli anziani esprimono è stato infine l’appello lanciato, nelle sue conclusioni, dal segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini. “La saggezza intesa come umanità, consapevolezza, integrità morale è il grande valore aggiunto dell’età d’argento che va esaltato e recuperato nella nostra società – ha concluso – una società, la nostra, imperniata sulla cultura umanistica e che fortunatamente non ha dimenticato l’importanza della relazione sociale e umana, evitando di trattare gli anziani con disvalore quando, nella prima ondata del Covid, siamo stati quasi costretti a scegliere quali vite salvare”.

 

Qui è possibile leggere in dettaglio la notizia dell’intervento del segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini

A questo link si può leggere la notizia che riguarda la presentazione dell’indagine a cura di Giuseppe Giaccardi.

 

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