CNA E ZDH per un fronte comune dei ‘piccoli’ in Europa

Demografia, formazione, immigrazione, inflazione, burocrazia, ruolo dell’Europa. Questi i temi al centro dell’incontro tra CNA e ZDH, l’organizzazione delle imprese artigiane tedesche. A rappresentare la nostra Confederazione il presidente nazionale Dario Costantini e il segretario generale Otello Gregorini che nella sede nazionale hanno ricevuto la delegazione ZDH guidata dal presidente Jörg Dittrich, affiancato dal responsabile politiche europee Tim Kroegel.

Il Patto di Taormina, stimolato dalla CNA e firmato a settembre a margine della nostra assemblea nazionale tra diverse organizzazioni di piccole imprese europee, ha suscitato l’interesse di Dittrich. “Anche in Germania siamo passati dal problema della disoccupazione al problema demografico che contribuisce a causare la crescente carenza di giovani da immettere in azienda”, ha sottolineato il presidente di ZDH. E il Patto di Taormina, ha spiegato Costantini, punta proprio a risolvere questo problema. “Le imprese italiane – ha sottolineato il numero uno della CNA – non possono attendere una inversione demografica in grado di portare i propri frutti tra qualche decennio. Nel frattempo si potrebbe agire nelle terre attualmente d’emigrazione, a cominciare dalla sponda sud del Mediterraneo. Investendo lì sulla formazione si potrebbe avere a disposizione manodopera qualificata nelle nostre imprese o comunque creare un valore aggiunto in quei Paesi. In questo modo trasformeremo l’immigrazione da problema in opportunità. La responsabilità nel nostro ruolo di dirigenti di organizzazioni d’imprese, infatti, va al di là delle nostre associazioni e delle nostre bandiere”.

Dittrich si è mostrato molto interessato a questo progetto così come a ogni ipotesi di collaborazione tra le organizzazioni europee di artigiani e piccole imprese. “In Europa – ha rilevato – bisogna creare una sorta di fronte comune delle piccole imprese, in primis tra ZDH e CNA. C’è bisogno di un cambio di passo che possiamo accelerare intensificando i nostri rapporti e intensificando programmi tipo Erasmus per gli imprenditori”. Il tempo stringe. L’anno prossimo ci saranno le elezioni europee e quindi la nuova Commissione. A proporre un manifesto delle piccole imprese continentali (sulla scorta del “decalogo” affidato l’anno scorso dalla CNA ai partiti in lizza per le elezioni italiane) è stato Costantini, suscitando ancora una volta l’interesse del leader di ZDH. Dittrich, oltre a invitare in Germania il vertice di CNA (che ha immediatamente accolto l’invito), ha fissato una prima data per un incontro europeo delle organizzazioni dei ‘piccoli’: alla Internationale Handwerksmesse di Monaco, dove poter cementare una unione programmatica e operativa in vista delle elezioni europee per essere in grado di esercitare una funzione di stimolo e sensibilizzazione a Bruxelles. “Anche perché a me sembra che le piccole imprese credono all’Europa unita più che la politica”, ha rimarcato Gregorini.

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