CNA Bologna, gli studenti vanno “A scuola di Bottega”

Quasi un centinaio di studenti delle scuole secondarie di primo grado “A Scuola di Bottega” dagli artigiani artisti di CNA. Sono le ragazze e i ragazzi dell’Istituto “Guinizelli-Carracci” di via Ca’ Selvatica che ‘impareranno’ il mestiere della liuteria, della ceramica, della sartoria, della lavorazione dei metalli.

Obiettivo del progetto, giunto alla sua seconda edizione, è far presentare direttamente dagli artigiani le tecniche e, soprattutto, il fascino di realizzare prodotti fatti a mano in pezzi unici. Allo stesso tempo diffondere nelle scuole la conoscenza dell’artigianato e orientare gli studenti verso un mestiere che può dare grandi soddisfazioni, in un momento in cui gli artigiani hanno bisogno di un ricambio generazionale e lamentano difficoltà a trovare personale.

Il progetto, realizzato da CNA Bologna e dall’Istituto “Guinizelli-Carracci”, è stato articolato su base triennale partendo dalle prime classi e proponendo per gli anni successivi laboratori in un’ottica evolutiva e di crescita di competenze. Al termine di ogni anno scolastico verranno valutate le attività svolte e, in base ai riscontri, verrà progettata l’attività dell’anno scolastico successivo.

Sono quattro gli artigiani bolognesi che ‘salgono in cattedra’ per raccontare con parole, tecniche e materiale audiovisivo il bello del loro mestiere:

Leonardo Dingi, restauratore di metalli: dal 1961 riproduce fedelmente ferramenta antica.
Maddalena Papini, dell’associazione “Vicini d’istanti”: specializzati nella lavorazione di stoffe etniche ma soprattutto nell’integrazione delle persone straniere.
Simona Ragazzi, ceramista: artista eclettica che opera principalmente con la scultura alla quale abbina lavori grafici, pittorici, fotografici e installativi.
Fabio Ferlini, liutaio: progetta e costruisce chitarre e bassi Custom Made in Italy.

La prima fase del progetto è soprattutto teorica e quest’anno ha coinvolto le prime classi dell’Istituto, complessivamente 200 alunni. Al termine di questa prima fase, gli studenti delle prime classi rimasti affascinati dai diversi mestieri hanno avuto la possibilità di iscriversi a un laboratorio pomeridiano facoltativo extracurriculare. Gli studenti delle seconde classi che già conoscevano il progetto “A Scuola di Bottega”, hanno avuto la possibilità di iscriversi a laboratori facoltativi all’interno dei quali perfezionare le conoscenze già acquisite lo scorso anno.

La risposta è stata molto positiva: 40 ragazzi e ragazze delle prime classi hanno scelto di proseguire il percorso impegnandosi nei laboratori pomeridiani di ceramica, liuteria e sartoria, mentre 32 studenti del secondo anno stanno frequentando laboratori pomeridiani di sartoria e ceramica/lavorazione dei metalli.

Una delle novità rispetto allo scorso anno è la possibilità per gli studenti di ‘andare direttamente a bottega’, ovvero di visitare i laboratori dei quattro artigiani CNA, così da vedere ‘dal vivo’ attrezzature, tecniche e ‘segreti’ dei mestieri artistici.

“L’artigianato – afferma Antonio Gramuglia, presidente CNA Bologna – è un mestiere bellissimo, però occorre spiegarlo e dimostrarlo nelle scuole, far venire gli studenti in ‘bottega’. Le imprese devono essere protagoniste se vogliono che l’orientamento scolastico premi artigiani e piccole imprese e gli studenti in futuro scelgano l’artigianato come professione, sia mettendosi in proprio che lavorando come collaboratori”.

“Da tempo, come CNA, rileviamo una carenza di figure professionali e di competenze che occorrerebbero alle aziende che rappresentiamo – aggiunge Claudio Pazzaglia, direttore CNA Bologna – anche questo progetto può aiutare il mondo del lavoro nel reperimento di maestranze qualificate”.

Questo articolo CNA Bologna, gli studenti vanno “A scuola di Bottega” è stato pubblicato su CNA.

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