Centro Italia: il più colpito da attacchi cyber

+36,8% di dati personali rubati nel dark web

Il numero di account “bucati” nelle proprie credenziali in combinazione con altri dati utilizzati da hacker e frodatori è aumentato a livelli esponenziali nel 2022.
Gli alert per tali problematiche sono aumentati del 44,1% in Italia (dati Osservatorio Cyber Crif settembre 2022).
Le credenziali rubate possono essere utilizzate per entrare negli account delle vittime utilizzandone i servizi in modo abusivo, inviare email con richieste di denaro o link di phishing, inviare malware o ransomware sempre allo scopo di richieste di riscatto o per rubare denaro.

I dati personali di italiani che circolano nel dark web sono:

  • principalmente le credenziali email,
  • in secondo luogo il numero di telefono
  • al terzo posto il dominio email

L’indirizzo di postale viene combinato con il numero di telefono, per geolocalizzare la vittima.

Le fasce di popolazione maggiormente colpite sono quelle dei 41-50enni (26,2%), seguita dai 51-60enni (25,5%) e dagli over 60 (25,5%). Gli uomini rappresentano la maggioranza degli utenti allertati (63,2%).

L’area geografica con il maggior numero di alert risulta essere il Centro con il 36,8% dei casi, seguito dal Sud (26,1%), dal Nord Ovest (22,3%) e dal Nord Est (14,7%).

Sicuramente l’uso di password banali è il primo elemento di vulnerabilità.

CONSIGLI PRATICI:

  • Bisogna prestare particolare attenzione alle e-mail e ai messaggi che riceviamo ogni giorno, allenandosi a riconoscere i tentativi di truffe e phishing.
  • È importante non cliccare sui link contenuti nelle email o negli SMS sospetti, e soprattutto non rispondere fornendo dati personali a messaggi apparentemente inviati dalla nostra banca o da un’altra azienda, controllando sempre il numero di telefono o l’indirizzo email del mittente.

Fonti: Osservatorio Cyber Crif settembre 2022

Per maggiori informazioni o contatti – Servizio Privacy e Cyber Security

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